A Nardò il rito della focara

Stasera si rinnova uno degli appuntamenti più attesi dell'inverno salentino

Stasera il Comune di Nardò, Assessorato alla Cultura, in collaborazione con l’associazione ARTT (Associazione Recupero Tradizioni Territorio), organizza il rito della focara. Le finalità dell’iniziativa sono quelle di ripristinare la tradizione di S. Antonio Abate, di incoraggiare il recupero della cripta e di sensibilizzare alla conoscenza e alla salvaguardia del patrimonio culturale presente nel territorio

La manifestazione si svolgerà in due momenti diversi. Una prima fase, che avrà inizio alle ore 16.00, si terrà presso la Cripta del Santo dove, dopo un pellegrinaggio in costume a cura degli alunni delle scuole, sarà celebrata una veglia durante la quale don Francesco Danieli proclamerà il Vangelo in Greco. Il momento religioso, che terminerà con l’accensione della focara e il lancio di alcune mongolfiere, sarà animato dal coro dei ragazzi del I circolo, del I e del III Nucleo, del Liceo Psico – pedagogico e dell’Istituto d’Arte che negli scorsi mesi hanno approfondito la conoscenza delle tradizioni legate al culto dei Santi orientali, in particolar modo di S. Antonio Abate, e delle Cripte e delle Chiese Bizantine. La serata continuerà alle 18.30 a Piazza delle Erbe con l’animazione dei “Talianxa” e lo spettacolo del fuoco della “Compagnia dei Sempreallegri”. Nella sede dello CSRSEC, dove verrà allestita una mostra a cura dei ragazzi delle scuole, vi saranno due approfondimenti culturali sui temi “Il culto di S. Antonio Abate nella società contadina”, a cura del prof. Antonio Costantini, e “Cucina e tradizioni”, a cura del consigliere internazionale dello Slowfood, dott. Antonello Del Vecchio. Nel corso della serata sarà possibile degustare, oltre alla “sardizza” e ai “pezzetti” presso le osterie della piazza, anche i prodotti locali della Comunità del Cibo dei Produttori di Portoselvaggio e della Palude del Capitano.

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