Più preghiere e meno cemento

Il sit in di Italia Nostra contro il progetto di un nuovo santuario a Leuca

Ambientalisti e sostenitori della causa si sono ritrovati, domenica, sul sagrato del santuario di Santa Maria di Leuca per dire “no” alla costruzione di un nuova chiesa

“A Leuca e nel Salento servono più preghiere e meno cemento”. Così recitava lo striscione firmato Italia Nostra esposto sul sagrato del santuario di Santa Maria di Leuca nel pomeriggio di domenica scorsa. Lì si sono ritrovati infatti alcuni componenti del direttivo della Sezione Sud Salento dell’associazione ambientalista per protestare contro la decisione del Comune di Castrignano del Capo di realizzare un nuova chiesa, alle spalle dell’esistente, più capiente e più accogliente della prima. Ai volontari che nel corso del pomeriggio hanno provveduto a diffondere un volantino informativo si sono aggregati altri sostenitori dell’iniziativa tra cui Edoardo Winspeare, regista, e Nardino La Puma, docente dell’Università del Salento. Italia Nostra ed partecipanti alla manifestazione hanno affermato la necessità che il luogo, simbolo della bellezza e della religiosità del Salento, sia tutelato da ogni intervento di alterazione e cementificazione. “Di ben altri interventi Leuca ed il suo territorio hanno bisogno – hanno dichiarato gli ambientalisti -, cioè quelli di risanamento e riqualificazione ambientale, di restauro e recupero delle testimonianze storico-culturali e di rinaturalizzazione e valorizzazione del paesaggio”.

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