Illuminazione pubblica. Il dibattito continua

La nota dell’associazione politico-culturale di area di centro-destra

Il movimento politico-culturale casaranese “[email protected]à” sposta l’attenzione sulla sicurezza dell’impianto di illuminazione e lancia l’allarme sulla pericolosità dei cavi esterni

L’adeguamento dell’impianto di pubblica illuminazione del centro storico è sempre al centro del dibattito politico. Il movimento politico-culturale “[email protected]à”, vicino all’area di centro-destra, sposta l’attenzione sulla sicurezza dell’impianto e con un comunicato stampa lancia l’allarme sui cavi esterni. “In questi giorni a Casarano, nei bar e nelle piazze sia reali che virtuali – si legge nella nota – si è molto discusso e criticato la nuova illuminazione voluta dalla nostra Amministrazione: una illuminazione tanto nuova da rischiare di riportare piazza S. Domenico o piazza Diaz a molti anni addietro, quando ancora a Casarano era assente l’energia elettrica. Spesso, soprattutto gli Enti pubblici – sostiene [email protected]à – si organizzano convegni e si spendono soldi pubblici in nome della sicurezza sui luoghi di lavoro, si ricevono finanziamenti e si danno incarichi a professionisti per abbattere l’inquinamento luminoso. Si fa tutto questo, e anche di più, in nome della sicurezza invece si scopre, e per questo c’è da restare scandalizzati, che i fili elettrici che portano l’energia alle nuove lampade in molti casi sono tutti esterni ai lampioni. Come associazione – conclude la nota – vorremmo chiedere ai nostri illuminati amministratori e ai loro tecnici se si sono per caso accorti di tutto questo ed inoltre cosa aspettano a porre rimedio prima che sia troppo tardi. Inoltre vorremmo chiedere quanto è costato alla cittadinanza di Casarano e/o ad altri Enti pubblici l’intero progetto e le sue eventuali modifiche”.

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