Le antiche gesta dei cavalieri di Terra d'Otranto

Viaggio nel mondo magico degli Ordini cavallereschi

Possedimenti di cavalieri teutonici erano presenti a Lecce, Nardò, Galatone, Gallipoli, Casarano, Torrepaduli, Acquarica del Capo ed Ugento. Qui, nella cripta del Crocefisso, gli scudi crociati dipinti nel XIII secolo sono una rara testimonianza artistica del loro “passaggio”

L’ideale cavalleresco richiama le virtù del coraggio e dell’altruismo. Storiografi e poeti hanno tramandato, nel corso dei secoli, le gesta di personaggi che cavalcano sui percorsi della storia fino al bivio del mito. La tradizione millenaria dei cavalieri è giunta vivace fino al XXI secolo. I cavalieri di Malta, i cavalieri del Santo Sepolcro e i frati teutonici hanno abbandonato la funzione militare per ritornare alla originaria vocazione umanitaria. Abbiamo incontrato alcuni loro rappresentanti e studiosi, per farci raccontare vicende passate o attuali che riguardano la storia e le attività degli Ordini ed il loro rapporto con la Terra d’Otranto. (Continua in edicola sul Tacco d'Italia di dicembre)

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