Gli interrogativi di Poli Bortone sull’Asi di Lecce

Interrogazione a Tremonti e Scajola

A fronte di un grosso debito accumulato nessun giovamento è venuto al territorio in termini di sviluppo dell’area industriale (che, peraltro, è ancora priva di servizi)

Lo scorso 27 maggio il senatore del Popolo della Libertà Adriana Poli Bortone ha rivolto una interrogazione con richiesta di risposta scritta al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti ed al Ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola per chiedere di affidare alla Corte dei Conti una indagine accurata sulla gestione commissariale dell’ex Asi di Lecce (oggi Sisri) e comunque sugli ultimi 10 anni di gestione, nei quali il Consorzio, come emerge anche dalle notizie di stampa di questi giorni, ha accumulato una notevole situazione debitoria. “Se esiste un debito di queste proporzioni – ribadisce anche oggi Adriana Poli Bortone alla luce del ritorno in termini di attualità della vicenda – potrebbero esserci state anomalie gestionali e relativi responsabili su cui è opportuno rivalersi, liberando gli enti locali da oneri e spese improprie”. La richiesta di una indagine della Corte dei Conti è correlata anche al fatto che “a fronte di tale debito – si legge nel testo della interrogazione, che attende ancora la risposta dei Ministri – nessun giovamento è venuto al territorio in termini di sviluppo dell’area industriale (che, peraltro, è ancora priva di servizi) e che in regime commissariale molte operazioni pare siano state portate avanti soprattutto in termini di dismissione e di alienazione di immobili e molti incarichi, particolarmente onerosi, pare siano stati affidati dal Commissario e dai dirigenti”. “E’ inspiegabile – aggiunge il senatore del Pdl – che il consiglio di amministrazione porti avanti progetti e previsioni (come quelli per la piattaforma logistica per l’ortofrutta o l’ampliamento di 500 ettari dei terreni) in una situazione di questo tipo, senza alcuna prospettiva per l’ente e di conseguenza per lo sviluppo del territorio”.

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