Una rete regionale per raccogliere il sangue placentare

La soddisfazione di Alessia Ferreri

Dopo aver istituito la prima Banca regionale del sangue del cordone ombelicale, la Regione Puglia ha deliberato, nei giorni scorsi, il progetto “Rete regionale per il prelievo e la raccolta del sangue placentare”. I centri di raccolta in provincia di Lecce sono il “Vito Fazzi” (Lecce) e il “Cardinale Panico” (Tricase)

Sollecitata dalla continua attività del comitato Un Cordone per la Vita, per la istituzione in Puglia della Banca del sangue del cordone ombelicale, condotta sia attraverso un’opera fattiva di sensibilizzazione e di informativa nel tessuto sociale sia con il sistema della raccolta di firme, la Regione Puglia, dopo aver formalmente istituito la prima Banca regionale a San Giovanni Rotondo, nei giorni scorsi ha deliberato il progetto “Rete regionale per il prelievo e la raccolta del sangue placentare”, con il quale ha fissato i criteri per l’accreditamento dei centri di raccolta del sangue del cordone ombelicale che entrano a far parte della rete regionale nonché le procedure per il prelievo e la raccolta dello stesso. A questo fine ha ulteriormente individuato e confermato per Lecce l’ospedale “Vito Fazzi” e per Tricase l’ospedale “Cardinale Panico” oltre ad altri centri in tutta la Regione. “La notizia rappresenta di per sé – ha dichiarato Alessia Ferreri, presidente del comitato Un Cordone per la Vita – un evidente riconoscimento della fondatezza della nota battaglia di civiltà condotta in materia. Pur dopo aver raggiunto questo ulteriore importante traguardo – ha continuato – persisteremo nel nostro impegno, vigilando sui tempi di messa in atto e di messa a regime di tali centri e, al contempo continueremo nella massiccia e capillare opera di sensibilizzazione per la formazione di una cultura alla donazione e della donazione del cordone ombelicale”.

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