Garza nell'intestino. Condannati medici ed infermieri

Malasanità al Fazzi di Lecce

L'episodio di malasanità risale al periodo tra fine 2003 ed inizio 2004. Due medici e due infermieri del “Fazzi” di Lecce dimenticarono una garza nell'intestino di un'anziana, la quale si spense alcuni mesi dopo. Un anno e quattro mesi più una multa da 10mila euro ai responsabili

Un anno e quattro mesi di reclusione (pena sospesa) più una provvisionale di 10mila euro da elargire ad ognuna delle dieci parti civili sono stati inflitti dal giudice del Tribunale di Lecce Pietro Baffa a due chirurghi e due infermieri dell'ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, responsabili della morte di una anziana di Maglie, causata dalla dimenticanza di una garza nell’intestino in seguito ad intervento chirurgico (i fatti risalgono al periodo a cavallo tra la fine del 2003 e l’inizio del 2004). Si tratta dei medici Paolo Mastrototaro, 58 anni, originario di Giovinazzo ma residente a Lecce, e di Paolo Salvatore, 53enne di Parabita, anch’egli residente a Lecce, e degli infermieri Anna Maria Tondo, 45enne di San Cesario, strumentista addetta alla conta delle garze, e Rocco Margiotta, 61 anni, di Trepuzzi. E’ stato invece assolto Giuseppe Malerba, infermiere di sala di 34 anni, di Scorrano. Sulla responsabilità di medici ed infermieri si tornerà a discutere nel processo di appello appena il giudice Baffa depositerà le motivazioni. La garza dimenticata nell’intestino di Luisa Costa, 84enne di Maglie, avrebbe provocato una grave infezione che si sarebbe manifestata con i sintomi poi denunciati dai parenti della donna, ovvero inappetenza, debolezza, dimagrimento. La sua asportazione nel corso di un intervento successivo sarebbe arrivata ormai troppo tardi per salvare la vita all’anziana.

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