Area Sistema dice addio al Polo Catastale

Progetto bocciato dall'Agenzia del Territorio

“I cittadini ed i professionisti saranno costretti ad andare a Lecce per questi servizi”. Così Francesca Fersino, responsabile politica di Forza Italia a Casarano, commenta la bocciatura del progetto che avrebbe dovuto garantire servizi di decentramento catastale in città

Non sarà istituito il polo catastale di Casarano, che doveva garantire ai 19 Comuni della società consortile “Area Sistema di Casarano e Comuni associati” i servizi inerenti al decentramento catastale. L’Agenzia del Territorio, l’ente che ha gestito la relativa istruttoria, ha bocciato il progetto del polo di Casarano che era stato affidato alla società consortile “Area Sistema”, negando quindi anche il relativo finanziamento. La notizia è stata divulgata l’altro ieri, nel corso di una conferenza stampa, dal gruppo consiliare di Forza Italia. Le motivazioni che hanno escluso dall’importante servizio un bacino di circa 170mila utenti sono clamorose e, se confermate, metterebbero in dubbio la preparazione e l’efficienza dei consulenti di “Area Sistema”. La prima causa è stata l’errata indicazione della scelta di uno dei tre livelli delle funzioni e processi catastali gestibili (secondo il Dpcm del 16/04/07): i proponenti dovevano sceglierne solo uno; il progetto di “Area Sistema” li ha indicati tutti. L’altra è più clamorosa. La normativa di riferimento (legge 296/2006) escludeva la possibilità di esercitare le funzioni catastali decentrate alle società miste pubblico-private (codice 10 di causale). “Area Sistema”, che ha presentato il progetto per i suoi associati, è appunto un soggetto pubblico-privato. Una “distrazione” che ha precluso ai cittadini di 19 Comuni di usufruire del servizio. Per Giampiero Marrella, capogruppo consiliare di Forza Italia, si tratta di “una cosa grave perché il codice 10 va contro una legge dello Stato e fa il paio con l’altro finanziamento perso per il progetto OltreBasa21”. Si affida all’ironia Francesca Fersino, coordinatrice cittadina del partito, candidata in pectore del centro-destra alle prossime elezioni amministrative. “Altro che azione propulsiva per il territorio: anche gli altri Comuni di Area Sistema hanno visto vanificare le proprie aspettative. Si tratta di un danno notevole per i cittadini e per i professionisti – ha concluso la responsabile politica – perché saranno costretti a continuare ad andare a Lecce per questi servizi”.

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