Omicidio Basile. Mille fiaccole accese

C’erano circa 200 persone, ieri, in piazza Adolfo Colosso, quando il corteo in memoria di Peppino Basile, il consigliere comunale e provinciale dell’Italia dei Valori assassinato un mese fa, ha preso il via. 200 persone con i volti turbati e gli occhi bassi. Ma pian piano che esso ha avanzato per le strade della città, percorrendo via Mare e avvicinandosi all’oratorio, altre persone, in rispettoso silenzio, si sono aggiunte. Pare fossero poco meno di mille in tutto. Le strade erano mute. Si sentiva solo il rumore dei passi e, nell’aria, l’odore delle fiaccole che bruciavano. Quando la folla è giunta vicina a via Nizza, dove viveva il politico, l’emozione è stata fortissima. Lì, alcuni vicini avevano esposto delle lenzuola bianche; lì, quel lampione che illuminò il terribile omicidio, era spento in segno di lutto. Qualcuno ha polemizzato con gli assenti. Eugenio Ozza, il sindaco di Ugento, e la maggioranza hanno rispettato la promessa. “Non ci saremo – avevano detto – perchè si sta cercando di strumentalizzare un morto”. Assente anche Antonio Di Pietro, la presenza del quale si dava per certa fino a poco prima dell’inizio della manifestazione. Erano presenti, invece, i sindaci di Melissano, Taurisano e Collepasso (Roberto Falconieri, Luigi Guidano e Vito Perrone), gli assessori provinciali Carlo Madaro e Gianni Sergi, e il neoeletto segretario provinciale del Partito Democratico Salvatore Capone. In testa al gruppo del Comitato Pro-Basile, accanto al consigliere comunale Gianfranco Coppola, il parroco don Stefano Rocca.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!