Si riaccende il faro di San Cataldo

Oggi la cerimonia di inaugurazione

Il “guardiano del faro” si chiama Roberto Reale ed è il titolare dell’Ufficio Locale Marittimo di San Cataldo di Lecce, che sarà inaugurato oggi, dopo otto anni di chiusura per restauro

Interverranno anche Paolo Perrone ed Adriana Poli Bortone, sindaco e vicesindaca della città di Lecce, alla cerimonia di inaugurazione della sede dell’Ufficio Locale Marittimo di San Cataldo (ospitata nella struttura che ospita il faro), che si terrà a partire dalle ore 18 di oggi. Sono previsti la benedizione della sede, lo scoprimento della targa ed il taglio del nastro, nonché la visita della struttura e della mostra documentaria sul porto antico di San Cataldo. All’evento prenderà parte anche Raimondo Pollastrini, comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto. Il faro di San Cataldo dista circa 10 chilometri dalla città ed è situato nell’insenatura che ospita i resti di un antico molo edificato intorno al II secolo d.C. dall’imperatore Adriano, al tempo in cui la città di Lecce era una colonia romana, denominata “Lupiae”. Originariamente, infatti, questo approdo era chiamato “Porto Adriano”. Il suo nome attuale, secondo la leggenda, deriva da un monaco irlandese che tornando da Gerusalemme naufragò presso Porto Adriano e si salvò miracolosamente. Da allora il porto prese la sua attuale denominazione, diventando Porto San Cataldo di Lecce. L’approdo conobbe il suo periodo di maggiore attività nel XVI secolo grazie agli scambi commerciali tra Lecce e la Repubblica di Venezia. Il faro di San Cataldo è costituito da una torre di forma ottagonale alta poco più di 23 metri e da una struttura in muratura, che in origine era destinata ad alloggio dei fanalisti e magazzino. La costruzione di un faro a San Cataldo fu proposta nel 1863 dal consiglio provinciale di Terra d’Otranto al ministero dei Lavori Pubblici. Il primo progetto fu presentato il 25 febbraio 1865; intanto, in attesa della costruzione del faro, fu installato un fanale provvisorio sopra un fabbricato di proprietà comunale. Nel febbraio del 1893 venne approvato il progetto definitivo ed il 31 dicembre 1895 furono ultimati i lavori di costruzione dell’edificio e del faro, che venne attivato definitivamente nel 1897. Con Decreto del presidente della Repubblica n. 135 del 18 aprile 2000 il faro di San Cataldo, originariamente ricompreso nella giurisdizione del Compartimento marittimo di Brindisi, è stato trasferito, unitamente a tutto il litorale del Circondario marittimo di Otranto, nella competenza del Compartimento marittimo di Gallipoli, che si estende da Casalabate a Punta Prosciutto per circa 270 chilometri di costa. L’Ufficio locale marittimo di San Cataldo di Lecce è stato chiuso nel 2004 per l’esecuzione di consistenti lavori di manutenzione e ristrutturazione, ultimati nell’aprile 2008. Con nota n. 36517 il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto lo ha riaperto il 1° maggio scorso. L’attuale titolare dell’Ufficio Locale Marittimo di San Cataldo di Lecce è Roberto Reale.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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