Uccise il marito? In udienza l'amante

Nella prossima udienza saranno ascoltati i colleghi di lavoro della donna

Un fitto intreccio di relazioni extraconiugali è emerso ieri nell'udienza in Assise a carico di Lucia Bartolomeo, infermiera di Taurisano, accusata di aver ucciso il marito, nel maggio di due anni fa, con una dose letale di eroina

La voce che circolava ormai da diverso tempo era che Ettore Attanasio, fabbro 36enne di Taurisano, soffrisse di un tumore ai polmoni o all’aorta che gli avrebbe lasciato poco da vivere. Così Lucia Bartolomeo, infermiera e moglie dell’uomo, accusata di averlo ucciso il 30 maggio di due anni fa, aveva detto praticamente a tutti. Tranne che al personale medico che arrivò a casa sua per constatare il decesso del marito. Lo aveva detto anche agli uomini che aveva frequentato durante il matrimonio. Al primo dei due, anche lui infermiere, che nell’agosto del 2005 le presentò un collega con l’intenzione di liberarsi di quella relazione scomoda e che poi, invece, continuò a frequentarla (sia da soli, sia in tre); ed anche al secondo amante, l’uomo che ricevette gli sms sul cellulare con i quali la Bartolomeo comunicava la morte del marito. Questo è emerso nel corso dell’udienza di ieri mattina nell’aula di Corte d’Assise. La prossima udienza avrà luogo il 10 luglio, quando verranno ascoltati i colleghi di lavoro della donna. L’imputata è difesa da Silvio Caroli e Pasquale Corleto.

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