16 percorsi per conoscere il Salento

Presentato ieri in Confindustria il progetto di valorizzazione del territorio

Il progetto, dalla portata di 170 milioni di euro, parte dalla valorizzazione di percorsi esistenti che devono essere gestiti in maniera efficace a fini turistici. Il metodo è l'integrazione tra attività economiche, tradizioni storico-culturali, beni culturali ed ambientali

Lo sviluppo del territorio, in un’ottica di sostenibilità a medio e lungo termine, deve privilegiare un approccio volto a valorizzare le risorse ed il patrimonio paesaggistico locale, in una logica di stretta integrazione tra le differenti attività economiche, le tradizioni storico-culturali, i beni culturali ed ambientali. Confindustria Lecce, in collaborazione con la Regione Puglia, la Direzione regionale dei Beni Culturali, la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Lecce, Brindisi e Taranto, la Provincia di Lecce, l’Università del Salento, l’Accademia di Belle Arti, il Cnr – Ibam Lecce, le Aree Vaste di Lecce e Casarano, ha realizzato il progetto “Alla scoperta del Salento” teso al recupero ed alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale e produttivo del Salento a fini turistici, presentato ieri pomeriggio nel corso di una conferenza stampa nella sede di via Fornari. All’incontro hanno preso parte Corrado Pisanò, delegato a seguire il progetto per Confindustria Lecce; Antonio Corvino, direttore generale Confindustria Lecce; Maria Rosaria Manieri, assessora al Turismo Provincia di Lecce; Ruggero Martines, direttore regionale Soprintendenza ai Beni culturali e paesaggistici; Toti Carpentieri, consulente Cultura Confindustria Lecce; Antonio Monte, Cnr – Ibam Lecce; Marisa Milella, direzione regionale della Soprintendenza;. “Turismo, cultura, territorio, eccellenze produttive e dell’innovazione – ha affermato Corradò Pisanò nell’introdurre la conferenza stampa – diventano aspetti sempre più strettamente integrati ai fini della definizione di un’offerta del territorio caratterizzata da importanti e numerosi elementi di unicità, in grado di attrarre un turismo di qualità, distribuito lungo un arco temporale più ampio di quello estivo. L’idea di fondo del Progetto ‘Alla Scoperta del Salento’ – ha continuato – è legata al ruolo crescente di nuove ed innovative forme di turismo costituito da presenze internazionali e sempre più distribuite durante l’intero arco dell’anno. Tanto nella convinzione che il Salento possa intercettare, se opportunamente e strategicamente orientato verso tale obiettivo, una quota significativa di visitatori europei alla ricerca delle specificità territoriali, attenti all’ambiente, desiderosi di riscoprire sapori, situazioni, suoni non ancora omologati”. Il progetto, dalla portata di 170 milioni di euro, parte dalla valorizzazione di alcuni percorsi esistenti che devono essere gestiti in maniera efficace a fini turistici, e riguardano: Il Percorso delle Torri; Il Percorso dei Borghi; Il Percorso dei Castelli; Il Percorso dei palazzi Baronali; Il Percorso delle Masserie; Il Percorso delle Pagliare e dei Muretti a secco; Il Percorso dei Tratturi; Il Percorso delle Sagre; Il Percorso della Cultura e delle Arti; Il Percorso della Cultura Immateriale del Salento; Il Percorso di Archeologia industriale; Il Percorso dell’Olio; Il Percorso del Vino; Il Percorso del Paesaggio industriale: il recupero delle cave dismesse; Il Percorso della Moda; Il Percorso dei Prodotti tipici. “L’obiettivo generale del progetto – ha detto Monte – è quello di elevare gli attuali livelli di valorizzazione delle risorse storico-culturali e paesaggistiche del Salento a fini turistici, promuovendo itinerari in grado di coniugare tale offerta con le ricche tradizioni artigianali ed enogastronomiche e di condurre la domanda sui luoghi di produzione di tali risorse secondo un modello di turismo sostenibile che ha già dimostrato evidenti successi in altre regioni italiane ed europee”.

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