La Puglia del futuro. Il segreto è l'innovazione

Resoconto del convegno di giovedì scorso presso il Polo Tecnologico di Casarano

L’obiettivo del Polo Tecnologico del Pit9 è accrescere nelle imprese la capacità di assorbimento tecnologico e la voglia di cooperazione. “Innovazione – ha spiegato Remigio Venuti, sindaco di Casarano, Comune capofila del Pit9, durante il convegno di giovedì – è la parola chiave non solo per le imprese ma anche per le amministrazioni”

“La Puglia non è solo luci ed ombre, ma anche contenitore di iniziative e sfide capaci di guardare lontano e di garantire quell’innovazione continua di cui i territori hanno sempre più bisogno. Un cantiere dell’innovazione. Abbiamo bisogno di una specializzazione competitiva delle imprese, ma soprattutto di dare vita a nuovi segmenti produttivi, a nuove specializzazioni. Questa regione ha bisogno di strutture come il Polo Tecnologico del Pit9; l’innovazione è una partita che si gioca nel medio e lungo tempo, e ha bisogno di tutto il sostegno che noi saremo in grado di mettere in campo. Successivamente le imprese e i territori, dovranno fare la loro parte”. Con queste parole Sandro Frisullo, vicepresidente della Regione Puglia e assessore allo Sviluppo economico, ha chiuso il convegno che si è tenuto giovedì scorso presso il Polo Tecnologico del Pit9 di Casarano. La Puglia futura immaginata da Frisullo è una Puglia che ha saputo cogliere le sfide ed ha saputo sfruttare al meglio le risorse e le opportunità, anche economiche perché legate al Por 2007/2013, che le si sono presentate. Dopo l’apertura dei lavori affidata a Remigio Venuti, sindaco di Casarano, capofila Pit9, ed a Pino Riccardi, project manager del Polo Tecnologico del Pit9, la giornata ha visto alternarsi, nel parterre dei relatori, Sergio Arzeni, direttore del Centro per lo sviluppo locale e l’imprenditoria Pmi del Ocse, Claudio Roveda, direttore della Fondazione “Rosselli” e docente di Economia e Organizzazione aziendale al Politecnico di Milano, Lorenzo Vasanelli, direttore del Dipartimento di Ingegneria per l’innovazione Università del Salento, Giovanna Capobianco, assessora alla Programmazione economica della Provincia di Lecce, Gianluca De Cantis, delegato di Torino Wireless, Antonio Corvino, direttore di Confindustria Lecce, Pasquale Rescio, presidente del Cna Lecce, e Vito Aprile, delegato presidente di Confartigianato. “L’obiettivo della nostra azione – ha sottolineato Pino Riccardi – è accrescere nelle imprese la capacità di assorbimento tecnologico e la voglia di cooperazione, orientando la competitività del territorio verso strategie di innovazione e crescita dell’attitudine a cooperare, partecipare, condividere ed innovare”. “Se innovazione è la parola chiave – ha puntualizzato Venuti – non può esserlo solo per le imprese, ma per i territori, comprese le pubbliche amministrazioni. Innovazione e conoscenza sono, in questo senso, un vero e proprio asset strutturale ed un bene pubblico”. Anche le associazioni hanno preso parte al dibattito facendo presenti i propri bisogni. Ovvero, principalmente un’azione di tessitura, di rete, di comunicazione e informazione territoriale.

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