Il Salento, lì dove i turisti cercano il benessere

Resoconto della prima edizione della borsa del turismo termale

Il merito della borsa Eurothermae che si è tenuta lo scorso venerdì presso il Castello di Copertino è stato fornire l’occasione per discutere della capacità di spesa dei fondi europei e contribuire a creare un movimento di idee e di persone attorno al tema del turismo termale e del benessere

Si è tenuta lo scorso venerdì presso il Castello di Copertino, la prima borsa Euro Thermae, manifestazione promossa dal Cotup, Consorzio degli operatori turistici pugliesi. L’evento ha avuto carattere transnazionale in quanto ha coinvolto i partner delle due sponde dell’Adriatico, ovvero oltre alle Province di Lecce, Bari e L’Aquila e al Comune di Tolentino, anche Croazia, Bosnia-Erzegovina, Serbia e Montenegro. Il progetto Interreg è stato approvato circa un anno e mezzo fa e si è posto come macro-obiettivo lo sviluppo del turismo termale, costruito partendo da una preventiva ed intensa attività di monitoraggio e di conoscenza del segmento e soprattutto delle esigenze delle imprese che operano nel settore. Attraverso la collaborazione transfrontaliera gli attori del progetto si sono confrontati ed hanno confezionato prodotti, itinerari, pacchetti turistici ed offerte di vario tipo che, in occasione della borsa, che costituisce la fase finale del processo di preparazione del territorio, sono stati presentati ai buyers giunti in Salento dal Nord Italia e dall’estero. “Il merito della borsa di venerdì scorso – ha spiegato Michele Patano, direttore del Cotup – risiede nel fatto che essa ha fornito l’occasione per aprire un dibattito reale sulla capacità di spesa dei fondi europei ed ha contribuito a creare un movimento di idee e di persone attorno al tema del turismo termale e del benessere. La borsa è stata infatti il momento in cui si è concretizzato l’incontro tra domanda e offerta. Il settore del turismo termale – ha continuato Patano – è strategico per il Salento in quanto è un segmento in crescita, proprio come quello del turismo religioso; naturalmente, per poter sfruttare al meglio il favorevole periodo è necessario che la domanda si adegui ad un’offerta che diventa sempre più efficiente. Un tempo, infatti, per turismo termale si intendeva la cura medica ai problemi di salute; oggi si intende la ricerca del benessere, del sentirsi in forma col proprio fisico e quindi anche col proprio spirito”. Patano ha inoltre fatto presente che il benessere è ormai un prodotto trasversale, in quanto abbinato alle varie tipicità di turismo, e in quanto richiesto da differenti target di clienti; “del resto – ha detto il direttore del Cotup – l’offerta di un centro benessere proviene anche da strutture di accoglienza non particolarmente ambiziose e, di conseguenza, dispendiose. La Puglia – ha continuato – ha centri termali sparsi su tutto il territorio, i quali si stanno via via trasformando; ma i beauty center oggi sono presenti non solo nelle strutture termali, bensì in tutte le strutture ricettive anche di minore grandezza”. Nonostante quella che si è svolta venerdì sia stata solo la prima edizione della borsa, anzi l’edizione numero zero, come preferisce dire Patano, è sembrato evidente che i tempi sono favorevoli allo sviluppo del settore. Esiste un movimento molto interessante attorno alla tematica delle terme e del benessere; lo ha confermato la presenza di circa 15 buyers provenienti dal Nord Italia e qualcuno anche dall’estero, con l’obiettivo di sondare la possibilità di realizzare una borsa del turismo termale e del benessere nel Salento. Patano assicura: “La borsa resterà in Salento, perché è questo il nostro territorio di riferimento e perchè è qui che vogliamo dare vita o incremento all’attività turistica termale. L’obiettivo di Euro Thermae non è vendere solo il pacchetto turistico della Puglia, ma dare vita ad una manifestazione che sia un appuntamento fisso e che crei movimento attorno al tema del turismo termale e del benessere”. Non concorrenza con i territori del Basso mediterraneo, dunque, ma sinergia; voglia di camminare assieme dare movimento e nuovo slancio al territorio. In questo senso anche la visita del Santo Padre nel Salento sarà un’utile vetrina per il territorio. “Un ruolo assai importante – conclude Patano – sarà affidato alla comunicazione. Se i media daranno alla manifestazione il rilievo che merita e che ci aspettiamo, allora essa sarà l’occasione giusta per attirare l’attenzione su questa porzione di Salento. Spetterà a noi offrire il massimo dell’ospitalità ai turisti e fare in modo che decidano di ritornare nella nostra terra”.

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