Nell’armadio del papa

Costumi religiosi. Benedetto XVI a Leuca

In occasione della visita in Salento di Benedetto XVI, uno tra gli uomini più eleganti al mondo, secondo la rivista americana “Esquire”, abbiamo aperto gli armadi dei religiosi. Necessità liturgiche e gusto nel vestire devono fare i conti con il portafoglio

Sobrietà e ricercatezza. Linearità nelle forme e solennità nello stile. Le tendenze moda salentine sono dettate dall’evento che apre la stagione estiva: la visita di Benedetto XVI a Leuca. L’ispirazione arriva dal cielo. E’ tra gli uomini più eleganti del pianeta. Il suo stile rigoroso di matrice nordeuropea gli ha assicurato un posto nella classifica dei 23 “best dressed” stilata dalla rivista americana “Esquire”, dove figurano anche i nomi di Luca Cordero di Montezemolo, Barack Obama, Nicolas Sarkozy. C’è poco da obiettare. Papa Benedetto XVI, al secolo Joseph Alois Ratzinger, anni 81, ha carisma da vendere. E non solo. Il santo padre dà prova, ogni giorno che passa, di puntuale aggiornamento sulle tendenze moda e di un raffinato quanto ricercato gusto nel vestire. Infatti, in linea con i dettami della haute couture che si decide sulle passerelle delle capitali che contano, il bavarese ha optato, sin dagli albori del suo pontificato, per uno stile vintage, mai eccessivo e mai inadeguato, che l’ha proiettato di diritto tra le prime 23 posizioni della classifica americana. Sbaglierebbe, ad ogni modo, chi pensasse che lo stile del bavarese sia improntato esclusivamente al recupero del vintage. Perché se Sua Santità compare tra i 23 meglio vestiti al mondo, un motivo c’è e, dal momento che condizione necessaria per essere annoverati nella classifica americana è avere un dettaglio personale che sia indice di originalità nello stile, va da sé che il nostro utilizzi un accessorio che sia solo suo. E infatti. Sotto il bianco purissimo del camice in pizzo che guarda all’indietro verso la Chiesa di un tempo, spiccano le inconfondibili scarpe in nappa rosso acceso, che in barba alla sobrietà dei toni promossa da Wojtyla, il quale aveva invece optato per un rosso scuro, sono Ratzinger original. Rosso futurista. Rosso acceso, proprio come nelle vetrine milanesi. Rosso Prada? “No”, ha smentito la Santa Sede. Le calzature di papa Benedetto XVI sono opera di Adriano Stefanelli, “ciabattino”, come ama definirsi, residente a Novara. Ma, sorpresa, nato a Tuglie. A noi Stefanelli ha raccontato l’emozione di essere il calzolaio ufficiale di Ratzinger e, prima di lui, di Wojtyla. Ed anche qualcosa di più intimo sui gusti personali del pontefice. (Continua in edicola sul Tacco d'Italia di giugno)

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