Derby amaro

Il Lecce perde per 2 a 0 contro il Bari ed è una sconfitta che brucia il doppio

Il Lecce quasi non si è visto in campo in un sabato in cui, invece, tutto il pubblico ha risposto alla “chiamata” facendo segnare il record stagionale di spettatori. Ogni reparto è apparso in crisi, mentre i biancorossi sono arrivati a Lecce con tutte le intenzioni di riscattare il cocente 4 a 0 dell'andata. E ci sono riusciti. E dire che il Lecce infondo, si stava giocando “soltanto” la serie A

In questo sabato di fine campionato il Lecce vede lontanissima la vittoria esterna del derby per 4 a 0. Di contro, gli avversari ricordano molto bene quel momento e appare subito quanto siano intenzionati a riscattare una sconfitta cocente, per tanti quanto ovvi motivi. Unica nota positiva per i giallorossi, la cornice di pubblico, numerosi e partecipanti i tifosi hanno fatto il loro dovere. Ben altre considerazioni andrebbero fatte invece per alcune fazioni della tifoseria bianco rossa esibitesi in maniera sin troppo violenta, e resta ancora in molti il dubbio su come questi, che non chiameremo tifosi, abbiano avuto la possibilità di far entrare nello stadio il materiale esplosivo e di esporre gli striscioni offensivi. Ma questo non è calcio, non è sport. Nei primi minuti di gioco è sembrato un po’ che le due squadre stessero prendendo le misure a vicenda, ma dopo poco è apparso chiaro che i ragazzi di mister Conte, le misure le avevano prese già in preparazione di gara, mentre il Lecce è apparso in difficoltà, purtroppo, nessun reparto escluso. Nel primo tempo il Lecce ha avuto le sue occasioni quasi esclusivamente su palle inattive e dunque per la precisione sulle punizioni battute da Zanchetta che Gilet ha intercettato e vanificato puntualmente. Mentre Tiribocchi e Abbruscato possono “tranquillamente” recriminare con se stessi per un paio di occasioni a testa, non sfruttate. All’inizio della ripresa hanno sperato tutti in una reazione del Lecce, quantomeno di “vedere” il Lecce in campo. Mister Conte lascia negli spogliatoi Kamata per Cavalli. Al 4’ il Lecce ottiene una punizione, dai 20 metri c’è Zanchetta, il tiro è preciso, supera la barriera, ma Gillet ancora una volta non si fa sorprendere e blocca la sfera sul secondo palo. Ma al 7’ un brivido gela il via del Mare: Giuliatto commette un errore che poteva tranquillamente evitare, da ingenuità: Lanzafame lanciato in area lo supera con un colpo di tacco, il difensore giallorosso cade nella trappola e lo mette a terra in area. Rigore. Sul dischetto Bonanni, che trasforma per il gol dello 0 a 1. Papadopulo cerca di porre rimedio inserendo Valdes per Angelo, il cileno appena entrato va a tutta birra ed inizia dare spettacolo, dall’altra Tiribocchi sbagli clamorosamente il gol del pareggio, e nel calcio funziona che se sbagli vieni subito punito ed al 10’ Cavalli lasciato solo in area, al limite del fondo tenta il tiro e beffa Rosati che sul primo palo si lascia passare sotto le braccia il pallone che finisce in rete per lo 0 a 2. A questo punto non c’è stata più reazione del Lecce, due tentativi di Ariatti e Abbruscato ed al 22’ Papadopulo sostituisce quest’ultimo con Corvia, che al 39’ segna il gol dell’1 a 2, e regala una piccola emozione al pubblico. Orsato infine concede 6 minuti di recupero, ma è tempo che i giallorossi non riescono a capitalizzare. Si dovrebbe dire che bisogna riflettere sui propri errori, ma non ce n’è il tempo, adesso è solo il momento di vincere, non importa giocar bene o male, non importano più gli schemi, non c’è tecnica né tattica, adesso è solo una questione da tre punti.

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