Europa, obiettivo sport

L’ultimo intervento di Adriana Poli Bortone da parlamentare europea

Nel suo ultimo intervento da parlamentare europea, Adriana Poli Bortone, deputata del PdL, ha invocato norme europee per tutelare lo sport dalle nuove minacce ed ha invitato alla trasparenza finanziaria, al controllo dei costi e a misure di sostegno

“Occorre un impegno dell’Unione Europea sull’attività sportiva, con l’emanazione di apposite normative, per arginare in alcuni settori pressioni commerciali, sfruttamento dei giocatori e degli sportivi minorenni, doping, razzismo, violenza, partite truccate, corruzione, frodi nelle scommesse e riciclaggio di denaro sporco”. L’ultimo intervento di Adriana Poli Bortone in qualità di parlamentare europeo è dedicato all’allarme, peraltro lanciato dall’intero parlamento Europeo, riguardo alla situazione dello sport, professionista e non. “Le attività sportive – sostiene Poli Bortone – rivestono una fondamentale importanza sotto molteplici aspetti: lo stato fisico e di salute, la formazione caratteriale, l’educazione a una competizione ’sana’, l’inclusione sociale e il dialogo interculturale. Ma altrettante sono le minacce da fronteggiare, per cui il Parlamento Europeo ha approvato con 518 voti favorevoli, 49 contrari a nove astensioni una sua relazione, sottolineando che lo sport europeo è parte inalienabile dell'identità, della cultura e della cittadinanza europee e che pertanto vanno approvate misure per garantire la trasparenza finanziaria e il controllo dei costi dei club, nonché il sostegno finanziario dello sport non professionistico e la riduzione dell'Iva sulle attività sportive, ma anche il potenziamento dell'educazione fisica nelle scuole”. “Nel 2004 – rammenta Poli Bortone – lo sport secondo il Libro Bianco della competente Commissione ha generato in Europa un valore aggiunto di 407 miliardi di euro, ossia il 3,7% del PIL dell'UE, dando lavoro a 15 milioni di persone e garantendo un'occupazione pari al 5,4% della forza lavoro. Il 60% circa dei cittadini europei partecipa in modo regolare ad attività sportive, in modo autonomo o inquadrato in una delle 700mila società sportive esistenti”

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