“Fitto non metta i bastoni fra le ruote”

La replica, da Bruxelles, di Paride De Masi

Dopo la presa di posizione di Raffaele Fitto, che nei giorni scorsi aveva invitato i consiglieri comunali di Lecce a porre uno stop al progetto di realizzazione di una centrale a biomasse in territorio leccese, arriva la replica di Paride De Masi, amministratore delegato Italgest, l'azienda che firma il progetto

di Paride De Masi* Ho partecipato a Bruxelles all’incontro con i parlamentari europei alla guida della delegazione di Confindustria rispetto alla direttiva riguardante le fonti rinnovabili e ai parametri e vincoli tanto impegnativi e stringenti per l’Italia da portare addirittura, in caso di mancato raggiungimento entro il 2020 delle percentuali imposte al Paese, ad una sanzione comunitaria. Questa è la preoccupazione che dovrebbe avere l’onorevole Fitto, ministro in pectore del futuro Governo, che invece di bloccare attraverso strumentali e false dichiarazioni l’iter di un impianto da fonti rinnovabili, dovrebbe preoccuparsi di evitare un danno economico di dimensioni colossali agli italiani. Parlare di velocità rispetto all’iter del progetto che riguarda la mia azienda, è da parte sua veramente scorretto e foriero solo di equivoci generati ad arte tentando di mettere in difficoltà il Consiglio Comunale di Lecce. Se da una parte Confindustria lavora a risolvere un problema di tanta importanza in sede comunitaria, dall’altro un autorevole rappresentante del Parlamento italiano e, da salentino spero, anche del futuro Governo, perde il suo tempo a cercare di bloccare quello che invece va nella giusta direzione. I suoi colleghi parlamentari europei ci hanno chiesto più coraggio e velocità in investimenti di questo tipo e, paradossalmente, di realizzare impianti necessari ormai a risolvere i gravi problemi legati ai cambiamenti climatici. Abbiamo applaudito come Confindustria alle conferenze di servizi che si chiudevano in una sola giornata relative ad impianti autorizzati durante la sua gestione, perché vuol dire che le stesse avevano raccolto dai vari enti tutti i pareri favorevoli. Non capisco perché oggi lui si preoccupi del via libera dato dal funzionario della sua Amministrazione, quindi da lui scelto in quel ruolo per tutti gli anni del Governo Fitto e per il primo periodo confermato dal Governo Vendola, per l’impianto “Helianthos 1” di Lecce. Avrà certamente fatto bene durante il periodo precedente, sicuramente non avrà sbagliato nella valutazione del progetto oggi. La smetta l’onorevole Fitto di diffondere paura e falsità per un capriccio personale. Le risposte alle sue domande gliele abbiamo date in tutti i modi! Perché invece di scrivere alla stampa non si fa spiegare la procedura dal suo assessore all’Urbanistica del Comune di Lecce, mettendo lo stesso invece in difficoltà pur avendo ricevuto tutte le assicurazioni e i positivi pareri in merito? Vorrei tanto, da salentino impegnato in un progetto importante per la mia terra, non leggere comunicati stampa come quelli da lui diffusi, che non gli rendono onore e che mortificano una generazione di quarantenni impegnati che hanno smesso da tempo di giocare a fare i bambini. Sappia confrontarsi come ha fatto nel periodo in cui era Governatore e non si nasconda dietro sterili quanto inutili provocazioni nonostante si sia dimostrato con fatti e documenti che l’iter amministrativo abbia seguito la procedura corretta. *amministratore delegato Italgest

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