Piccoli geni crescono

Campioni di multimedialità

Il campione della multimedialità si chiama Marco Palma e frequenta la VB indirizzo “Mercurio” dell’Istituto Tecnico Commerciale “V. Bachelet” di Copertino

Ha ottenuto un ottimo piazzamento alla X edizione dell’Olimpiade della Multimedialità “Mediashow 2008”, classificandosi al 4° posto su 120 partecipanti da ogni parte d’Italia, dalla Romania e persino dall’Honduras. L’evento organizzato da ormai dieci anni dal Liceo Scientifico “Federico II di Svevia” di Melfi (PZ) è un momento di riflessione per gli studenti che si cimentano con la “società dell’informazione” la quale corre dietro le continue scoperte della scienza e della tecnologia. La prova di quest’anno riguardava la realizzazione di un’opera attraverso tecniche multimediali sul tema della figura dell’eroe nella vita quotidiana, secondo il famoso aforisma di Brecht “Sventurata la terra che ha bisogno di eroi”. Marco Palma ha presentato un lavoro realizzato con Windows Movie Maker ma di rilievo è stata l’aggiudicazione da parte dello stesso Palma di un Premio speciale indetto dall’Isict di Genova, l’Istituto superiore di studi in tecnologie dell’informazione e della comunicazione, presieduto dal prof. Sebastiano Bruno Serpico, dell’Università di Genova, un importantissimo consorzio che è diventato un punto di riferimento per la formazione di eccellenza nel campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione secondo il modello delle Scuole Superiori Universitarie. L’allievo dell’Itc di Copertino ha ottenuto il prestigioso riconoscimento per la soluzione più innovativa fra quelle presentate al Mediashow 2008: il premio in palio un notebook di ultima generazione messo a disposizione dall’Isict. Piena soddisfazione hanno espresso la docente di Informatica del ragazzo, prof. Maria Antonietta Calò, ed il prof. Cosimo Esposito, Dirigente Scolastico dell’Itc di Copertino: “l’affermazione di Marco Palma al Mediashow 2008 – ha spiegato Esposito – è un premio conferito a tutto il nostro Istituto che da anni ormai si sforza di essere al passo con i tempi coniugando la didattica tradizionale con le esigenze di una società che diventa sempre più tecnologica. Il mio ringraziamento – ha concluso il Preside – va anche alla docente che ha seguito il ragazzo in questa esperienza non facile visto il numero dei partecipanti e le difficoltà della prova proposta dalla commissione scientifica del concorso”.

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