Tir contro auto. Muore un muratore

Forse una disattenzione all'origine dello scontro

Non ha frenato al semaforo lampeggiante e si è scontrato con un tir che non ha potuto evitare l'impatto. Antonio Scardino è morto mentre si recava sul posto di lavoro

Si è consumata ieri mattina, poco prima delle sette, l’ennesima tragedia sulle strade salentine. Antonio Scardino, muratore di 67 anni di San Cesario, quella strada che incontra la Galatina-Lecce, l’aveva percorsa infinite volte per recarsi al lavoro. Ed anche ieri, assieme al suo aiutante, Damiano Bonatesta, di 38 anni, lo stava facendo, a bordo della Fiat Uno che lui stesso guidava. Ma poi una fatalità, probabilmente una leggerezza, ha causato la tragedia. Il semaforo segnalava un giallo lampeggiante: sarebbe entrato in funzione un quarto d’ora dopo. Ma forse a causa di disattenzione quel giallo gli sarà sembrato fisso; dunque Scardino non ha tenuto conto della segnaletica orizzontale, che impone di dare la precedenza ed ha continuato a camminare. Il tir che proveniva da sinistra ed aveva la precedenza non aveva motivi per frenare, eppure l’ha fatto, come dimostrano i segni neri che sono rimasti sull’asfalto. Ma invano, purtroppo. Perché l’impatto con la vettura è stato inevitabile. Talmente violento che Scardino, alla guida, è morto sul colpo. Il compagno di viaggio, ha riportato lievi ferite giudicate guaribili in una decina di giorni. Il conducente del tir è rimasto illeso. I funerali di Scardino si svolgeranno oggi pomeriggio nella chiesa di Sant’Antonio.

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