Non era morto. E aggredisce i carabinieri

In macchina il classico materiale per lo scasso

Il suo corpo era stato rinveuto riverso sul sedile della sua auto. Apparentemente privo di vita. Ma all'arrivo del 112, il giovane è uscito dall'auto ed ha iniziato ad aggredire i militari. Che l'hanno arrestato

Sembrava morto. La sua auto era posteggiata su una strada pubblica, a Lecce. E lui, un giovane, sedeva al posto di guida, ma era riverso sul sedile anteriore apparentemente privo di sensi. Il corpo è stato notato da un cittadino che abita nelle immediate vicinanze, il quale ha dato l’allarme chiamando il 112. I carabinieri del Norm della Compagnia di Lecce hanno raggiunto in breve tempo il luogo segnalato, ma al loro arrivo hanno trovato una sorpresa. Non solo l’uomo che si trovava in macchina, Massimiliano Cavaliera, 29 anni di Lizzanello, non era morto. Ma godeva di ottima salute. E per dimostrarlo ai militari, una volta uscito dall’auto, ha preso a colpirli con calci e pugni. I carabinieri sono riusciti a calmarlo e ad ispezionare la sua vettura, dove hanno rinvenuto un coltellino, un arpione costruito artigianalmente, due proiettili di piccolo calibro, tutti oggetti ritenuti i classici attrezza che si utilizzano per lo scasso. Il giovane è stato condotto presso il carcere di Borgo San Nicola.

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