Casarano. Fiato sospeso sulla tangenziale

Palazzo dei Domenicani aveva annunciato l’inizio dei lavori entro il 30 aprile

Se i giudici del Tar dovessero concedere ai ricorrenti (le società “Conscoop”, “Igeco Costruzioni spa”, “Latino srl”, “Rizzo Costruzioni sas” e “Sitef srl”) la sospensiva richiesta, l’inizio dei lavori ella tangenziale verrà rimandato a data da destinarsi

Fiato sospeso per le sorti della nuova tangenziale. Un’opera attesa da oltre 20 anni, decisiva per lo sviluppo futuro della città, è nelle mani di tre giudici amministrativi. E’ programmata per domani, infatti, l’udienza del Tar di Lecce per discutere dei ricorsi, presentati da alcune imprese, circa l’affidamento dei lavori dell’opera pubblica. Se i giudici dovessero concedere ai ricorrenti la sospensiva richiesta, l’inizio dei lavori, programmato per questo mese, verrà rimandato a data da destinarsi. E insieme all’apertura del cantiere saranno rimandate anche le aspettative di una città che attende il suo riscatto economico. Dopo il ricorso presentato dalla “Conscoop” (Consorzio fra cooperative di produzione lavoro), altre imprese che hanno partecipato alla gara di assegnazione dell’appalto si sono opposte al provvedimento della Provincia di Lecce (l’ente pubblico proprietario dell’opera), che affidava i lavori di completamento della tangenziale, per difendere i propri diritti. Gli altri ricorrenti sono: la “Igeco Costruzioni spa” e, insieme, le società “Latino srl”, “Rizzo Costruzioni sas” e “Sitef srl”. Come per il precedente, anche per questi contenziosi l’amministrazione comunale ha affidato all’avvocato Giuseppe Mormandi l’incarico di salvaguardare le ragioni, gli interessi e i diritti del Comune di Casarano e dei suoi cittadini. Secondo le relative delibere della giunta municipale, la “Igeco” e le altre tre società hanno proposto il ricorso avverso l’affidamento dei lavori alla “Palstrade”, la società che si è aggiudicata l’appalto. Tutti i ricorrenti hanno richiesto la sospensione cautelare del provvedimento di affidamento dei lavori. Un atto che, se concesso, avrà l’effetto di bloccare l’iter del progetto in attesa che il Tar si pronunci nel merito del contenzioso. Il consorzio “Conscoop”, invece, aveva presentato opposizione al provvedimento per una ragione ben diversa: Il suo progetto, al contrario di tutti gli altri ammessi al bando, adotta la soluzione di interrare i tratti viari relativi ad intersezioni con la linea ferroviaria o con altre strade. Il riferimento è al primo lotto della nuova circonvallazione che, per una lunghezza di circa 3 chilometri, collega la provinciale per Taurisano a quella per Taviano, a sud della città. Il tratto in questione comprende cinque rotatorie e due cavalcavia nei pressi della linea ferroviaria delle Ferrovie Sud-Est. In questi punti l’altezza dei viadotti previsti arriverebbe a sfiorare i 9 metri d’altezza con un impatto ambientale ritenuto non tollerabile dal “Conscoop” che adotterebbe, invece, la soluzione dei sottopassi. Palazzo dei Domenicani aveva annunciato l’inizio dei lavori entro il 30 aprile prossimo.

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