Non gradita nel reparto

Tutti i dettagli della storia saranno resi noti sabato in un incontro in ospedale

Cacciata dal reparto perché persona non gradita. E' accaduto presso l'ospedale “Francesco Ferrari” di Casarano ai danni di Annamaria De Filippi, responsabile del Tribunale per i diritti del malato

“Cacciata dal reparto perché persona non gradita”. Il grave fatto, subito da una rappresentante del “Tribunale per i Diritti del Malato”, è stato denunciato ieri con un comunicato stampa dal coordinamento territoriale di Casarano di “Cittadinanzattiva”, l’organizzazione indipendente che difende i consumatori e gli utenti dei servizi pubblici, di cui il Tdm è una delle principali “reti”. Lo stesso coordinamento territoriale ha convocato una conferenza stampa, programmata per sabato prossimo (ore 10) presso l’aula magna dell’ospedale “Francesco Ferrari”, per rivelare ogni particolare dell’episodio che, pare, sia accaduto nei giorni scorsi nel presidio ospedaliero casaranese. La protagonista della storia, la responsabile del Tdm, Annamaria De Filippi, non vuole anticipare a e rimanda i cronisti a sabato quando denuncerà tutto davanti ai massimi responsabili di “Cittadinanzattiva”, convocati per l’occasione. Pare che nei giorni scorsi, durante un audit civico, alla coordinatrice del Tdm sia stato impedito dal responsabile di un reparto del “Ferrari” di svolgere le consuete operazioni di monitoraggio. Che cos’è un audit civico? L’audit civico, che il Tdm ha avviato in via sperimentale a partire dal 2001, consiste in uno strumento a disposizione dei cittadini per promuovere la valutazione della qualità delle prestazioni delle aziende sanitarie locali ed ospedaliere. I primi duri commenti di “Cittadinanzattiva” – veri e propri slogan – sono stati riportati nel comunicato stampa. “Asl Lecce: la tutela dei diritti dei malati prima di tutto – si legge nella nota – l’Audit civico non è un orpello, è cosa seria… l’Ospedale non è cosa nostra, è dei cittadini! Gravissimo: la coordinatrice del Tribunale per i diritti del malato di Casarano viene messa fuori della porta, come persona non gradita… e viene denunciata in quanto tutela i diritti dei malati”. La sanità è un campo minato, soprattutto in periodo elettorale, e i commenti dei politici non si sono fatti attendere. “La nuova stagione della democrazia vendoliana in Puglia è quella della dittatura e della censura – attacca Rocco Palese, capogruppo consiliare di Forza Italia alla Regione – dopo l’aggressione dei giorni scorsi al consigliere regionale Sergio Silvestris, al quale è stato impedito l’ingresso all’ospedale di Barletta durante una delle parate elettorali di Vendola e del Pd, ora la coordinatrice del Tribunale per i diritti del malato di Casarano viene messa alla porta dall’Asl di Lecce come persona non gradita. Le viene, insomma, impedito di tutelare i diritti dei malati – osserva Palese – chiunque osi mettere in discussione l’operato di Vendola e del Governo regionale viene messo all’indice: se è un cittadino indifeso viene ignorato, se è un consigliere regionale o un esponente di un’associazione viene allontanato brutalmente”. Solidarietà alla signora De Filippi viene espressa anche da Gino Caroppo, consigliere regionale e commissario per la Puglia dell’Udc. “Questi sistemi sono inaccettabili perché nessuno può considerare le strutture sanitarie pubbliche come qualcosa di personale – osserva Caroppo – poiché sono patrimonio dell’intera comunità. Il fatto denunciato è ancora più grave perché perpetrato a danno di una rappresentante di un’organizzazione indipendente. Chi ha disposto di mettere alla porta la rappresentante del Tdm – conclude l’esponente Udc – non solo non rispetta i diritti degli ammalati, ma neppure quelli sanciti dalla Costituzione e perciò andrebbe immediatamente rimosso”.

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