Alla Bocconi si studia Casarano

Il vento del rinnovamento nasce al Sud ma arriva dal Nord

Il progetto “Sal.go”, del Comune di Casarano, è stato studiato nell’ambito di un convegno dal titolo emblematico “Government e governance per il bene pubblico”, dove il guru della organizzazione della pubblica amministrazione, Elio Borgonovi, ha chiuso i lavori nel corso dei quali si è parlato della piccola cittadina del Salento

Siamo abituati ad avere a che fare con un’amministrazione pubblica lenta e farraginosa. Dagli sportelli, raramente ci allontaniamo soddisfatti, per il servizio o le informazioni, ma non ne siamo sorpresi. Guardiamo all’esempio del Nord come ad un miraggio, con un misto di ammirazione, invidia, sdegno e rassegnazione. Quando poi è il Nord a guardare a noi in positivo, per la nostra capacità di progettare e di fare, ci sorprendiamo e il nostro carattere di salentini diffidenti e sospettosi ci fa addirittura pensare che si siano sbagliati. “Chissà che cosa avranno poi visto di speciale, chissà se è proprio vero”: prendiamo atto della buona notizia, che ci destabilizza. Paradossalmente sono le cattive notizie, per noi, ad essere rassicuranti, perché ci danno conferma di ciò che già è assunto, certo, noto e digerito: “Qui da noi non funziona a e al Nord, al Nord si che è un’altra cosa”. E’ così, l’animo umano, sempre alla ricerca di certezze, anche se la certezza è data dalla consapevolezza di vivere in una situazione senza scampo. E invece capita anche che al Nord si studi il Sud come un piccolo-grande caso di eccellenza ed efficienza amministrativa: il Comune di Casarano è stato studiato all’Università Bocconi come esempio di buon governo, nell’utilizzo dei fondi europei, per attivare servizi a beneficio dei cittadini. Il progetto “Sal.go”, del Comune di Casarano, è stato studiato nell’ambito di un convegno dal titolo emblematico “Government e governance per il bene pubblico”, dove il guru della organizzazione della pubblica amministrazione, Elio Borgonovi, ha chiuso i lavori nel corso dei quali si è parlato di una piccola cittadina del Salento che è riuscita a mettere a disposizione postazioni multimediali e accessi ad internet gratuiti per giovani ed anziani; che ha riorganizzato i propri processi interni per attivare il protocollo informatico; che si è data un modello di governo sovracomunale per gestire progetti complessi, a beneficio dei cittadini. In un momento in cui la disaffezione alla politica è forte, in cui “l’onesta politica” è qualità arcaica ed in disuso, in cui troppi parlamentari hanno dato prova di perseguire interessi lobbistici e personalistici, piuttosto che l’interesse di tutti, dovremmo guardare con fierezza a noi, a quello che di buono il Sud sa produrre, riscoprendo la fierezza dell’appartenenza, la comunanza nel saper e voler fare, contro la disaggregazione e lo scoramento provocati dalla disonesta gestione della cosa pubblica. Insieme all’efficienza della giustizia, l’efficienza e il rinnovamento della pubblica amministrazione dovrebbe essere il primo punto dell’agenda dei nostri rappresentanti in Parlamento. Prendiamo esempio da chi lo sa fare. Studiamoci, non aspettiamo che la novità arrivi, tanto per cambiare, dal Nord, anche quando si tratta di sentirci dire bravi.

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