Uccise. Tre anni alla prova

Era minore. Può essere recuperato

Sarà affidato ai Servizi sociali il minore che nel luglio dell'anno scorso contribuì ad uccidere un pastore alla periferia di Galatone. Nel 2011 il gup deciderà se considerare estinto il reato

Può essere recuperato. Il minore, colpevole di aver inferto le prime due delle quattro coltellate che il 15 luglio dell’anno scorso uccisero, in una masseria nella periferia di Galatone, il pastore Luigi Zuccalà, sarà messo alla prova per tre anni. Il giudice ha infatti accolto la richiesta dell’avvocato difensore del giovane (che quest’anno compirà 18 anni) Luigi Corvaglia ed ha emesso un’ordinanza con cui ha sospeso il processo per sottoporre l’imputato ad un periodo di prova ai servizi sociali. Il 21 aprile 2011 il gup deciderà se emettere sentenza per dichiarare estinto il reato di omicidio volontario in concorso ed aggravato da premeditazione e dai futili motivi. Assieme al minore quella notte c’erano Ivan Carlino e Piero Mele, 32 e 31 anni. Pare che tra il primo dei due ed il pastore ci fossero dei presunti crediti da sanare. La “visita” alla masseria era proprio un atto intimidatorio e da regolamento dei conti. Ma quando l’anziano fece per difendersi, impugnando una pietra, diede il via ai fendenti. Carlino avrebbe chiesto al minore di ucciderlo. Questi si scagliò contro l’uomo e lo colpì per due volte. A quei due colpi ne seguirono altri due. Zuccalà non riuscì a difendersi e perse la vita tra i muretti a secco.

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