Pubblicità equivoca

Gli inganni della tv

Un nostro lettore contesta una pubblicità televisiva ingannevole ed equivoca

Fra le migliaia e migliaia in circolazione, va attualmente impazzando il seguente sketch pubblicitario televisivo: Care coccinelle, vediamo se avete studiato l’aritmetica: due per due,quanto fa?. Risposta: Cinque!?. Le battute si ripetono così per tre volte, dopo di che il primo protagonista soggiunge: Ah, ora ho capito, vi state riferendo alla favolosa offerta della casa automobilistica X, che consente d’avere una fiammante vettura modello Y con soli cinque euro al giorno?. Di fronte ai termini di siffatta tiritera, con buona pace dei maghi pubblicitari, c’è da restare letteralmente allibiti e da incavolarsi. Vengono, infatti, presentate lucciole per lanterne, non è certamente un caso che si declamino cinque euro al dì, invece, ad esempio, di 150 euro mensili. Quando mai, effettuando un acquisto a dilazione, si pagano rate quotidiane? Centocinquanta euro ad ogni foglietto del calendario non sono un’inezia, anzi pesano alla stregua di una vera e propria palla al piede per coloro, come tantissimi operai, che hanno uno stipendio aggirantesi intorno ai mille euro, per non parlare dei milioni di pensionati i quali riscuotono un trattamento addirittura più basso. Al che, si pensi con quale e quanta nonchalance è possibile, in molti casi, impegnare 150 euro al mese, giustappunto cinque euro al giorno, per l’auto a rate! Basta, dunque, con simili specchietti per allodole. Intervenga l’Autorità Garante, non limitandosi a censurare e condannare esclusivamente la pubblicità ingannevole, ma sanzionando pure la pubblicità pericolosamente fuorviante come quella segnalata e tutte le altre imperniate su analoga solfa. Rocco Boccadamo

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