Casarano. La Pet al Ferrari

Proposta di Idee insieme

Arriva da Idee Insieme la proposta di fornire l'ospedale di Casarano di una Pet. Proposta avanzata anche in vista della realizzazione del nuovo impianto di produzione di radiofarmaci

“Se la comunità casaranese è costretta ad accollarsi alcuni particolari costi del progresso, perché allora, in una logica di costi/benefici, non avanzare la legittima richiesta di dotare l’ospedale di Casarano di una Pet?”. La proposta viene lanciata dall’associazione “Idee Insieme” ed è legata al nuovo impianto di produzione di radiofarmaci, in corso di realizzazione nell’area industriale (la proposta è rivolta ai committenti), per il quale l’associazione ha chiesto all’amministrazione comunale l’autorizzazione ad esaminare gli atti del procedimento relativi al permesso di costruire. L’obiettivo di “Idee Insieme” è la valutazione sull’impianto ambientale che alcune opere possono avere sul territorio ed in particolare sulla salute dei cittadini casaranesi. “Per tale opera l’associazione nutre alcune perplessità circa la frettolosa concessione”, si legge in una nota firmata dal vice presidente Giovanni Memmi. Ed è per tale circostanza che “Idee Insieme” ha avanzato la richiesta di visionare il carteggio della concessione edilizia, per effetto della quale “la comunità casaranese rischia, all’insaputa, di essere sacrificata e posta in condizioni di assumersi inconsapevolmente l’onere di accollarsi alcuni particolari costi del progresso”. L’associazione si domanda per quale motivo il Comune, all’atto della concessione e dei permessi, “non ha tenuto conto anche dello stato di eccellenza già riconosciuto all’ospedale Ferrari, nonché della gratificante presenza della sede provinciale della Lega Tumori, e avanzare, nella logica del costo/beneficio, la legittima richiesta per far dotare il reparto oncologico della macchina che effettua la diagnosi medica con la tecnica di medicina nucleare (Pet), consentendo – prosegue la nota – già una prima applicazione, in loco, di quei radiofarmaci che si produrranno nella zona industriale di Casarano”. In questo modo, si consentirà “il pubblico beneficio di alleviare i tanti disagi di quanti, già provati dalla malattia, sono costretti ad affrontare i viaggi della speranza“.

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