Pit9. Successo a San Pietroburgo

Il Salento alla Fashion Industry

Un’intesa con il Governo e la Camera di Commercio di San Pietroburgo nel nome della cooperazione e della promozione territoriale, degli scambi commerciali ed economici, della promozione turistica. Per le imprese successo per i prodotti salentini allestiti nello Stand “Salento Italian Excellence” della Fashion Industry, che hanno registrato l’interesse di importanti buyer russi e di alcuni giovani stilisti pietroburghesi per un ponte creativo e produttivo San Pietroburgo-Salento

Sono questi alcuni tra i maggiori esiti della “Missione a San Pietroburgo”, promossa dal PIT 9 nell’ambito del Progetto settore “Direttrici internazionali di sviluppo del Sistema Moda salentino in Russia”, realizzata dal raggruppamento d’imprese, capofila Exen, aggiudicatici del bando, e svoltasi dall’11 al 16 marzo scorsi. La Missione si è aperta ufficialmente mercoledì mattina 12 marzo con un incontro tra il vicepresidente della Camera di Commercio di San Pietroburgo Anton Savoschev e la delegazione istituzionale salentina, composta oltre che dai sindaci di Casarano Remigio Venuti e di Poggiardo Silvio Astore, da Caterina Mastrogiovanni, dirigente Ufficio Unico PIT9, Giovanna Capobianco, assessore allo Sviluppo Economico della Provincia di Lecce, Giuseppe Petracca e Corrado Brigante, componenti di Giunta della Camera di Commercio di Lecce ma anche in rappresentanza di Associazione Piccola Industria e Confartigianato, Stefania Mandurino, commissario Apt di Lecce, Confindustria Lecce, Roberto Falconieri, sindaco di Melissano. Subito dopo, la Conferenza di presentazione della Missione alla stampa pietroburghese, presenti Anton Savoschev, Remigio Venuti, Silvio Astore, Caterina Mastrogiovanni, Giovanna Capobianco, Giuseppe Petracca, Stefania Mandurino, che ha registrato il forte interesse da parte dei numerosi giornalisti russi presenti verso il Salento, le sue caratteristiche ambientali ed economiche, le sue produzioni eccellenti, la sua cultura, il suo sistema turistico, e che si è chiusa con una vera e propria festa, protagonisti indiscussi questa volta i piatti della cucina salentina preparati in loco dal cuoco Mario Carluccio con la collaborazione della imprese salentine Pastificio Benedetto Cavalieri, Agricola Tundo, Acli Racale Società Agricola Cooperativa, e i suoni della tradizione musicale con il gruppo etnomusicale “Alla Bua”. Ed è stato anche grazie alla no-stop gastronomica presso lo Stand Salento italian excellence, dove una mostra fotografica e un video raccontavano il territorio, che i giorni della Fashion Industry hanno registrato una notevole presenza, e per le imprese salentine presenti (Gea, Emmegiemme Shoes, Calzificio Ars, Cravattificio Roki&Katia, Calzaturifio De Giorgio, Barbetta Confezioni) un buon risultato segnato dal successo della sfilata di Meson Demi Couture, la collezione prima linea disegnata e realizzata dalla salentina Barbetta, di certo congeniale a quella fascia medio-alta di consumatori russi interessata ad un made in Italy sinonimo di eleganza, stile, rapporto ottimale qualità/prezzo. Non solo Moda, però. Perché se dalla Camera di Commercio il vicepresidente Savoschev ha sottolineato più e più volte l’interesse ad una cooperazione territoriale che significhi anche conoscenza tra i due territori, dal Governo di San Pietroburgo, per voce del vice presidente Comitato relazioni internazionali Igor Lonsky, è emerso con chiarezza l’interesse ad una relazione non solo economica ma soprattutto di conoscenza tra i due sistemi territoriali per uno scambio finalizzato anche al know how maturato in tema di sviluppo locale/aiuti alle piccole e medie imprese, alla collaborazione sui temi dell’innovazione e della ricerca, allo sviluppo turistico. Una disponibilità immediatamente colta dal sindaco di Casarano e dalle altre istituzioni salentine presenti, ben decise a proseguire il rapporto avviato in un orizzonte duraturo. Ecco dunque adesso, concretamente, la costituzione di un gruppo di lavoro congiunto finalizzato all’organizzazione ottimale della Missione di incoming del giugno prossimo quando sarà il Salento ad accogliere le istituzioni e gli operatori russi, e il lavoro – sempre congiunto – per la redazione di un Protocollo d’intesa da firmare in giugno. “Questa non è una Missione spot, ma un momento nodale di un processo di sviluppo territoriale che si intende proseguire da qui ai prossimi quindici anni. Non siamo qui né per vendere né per comprare”, ha ribadito il sindaco di Casarano in conferenza stampa e nel corso degli incontri istituzionali, “ma per tessere relazioni e scambi tra due territori segnati da legami antichissimi, e con una città dove l’impronta europea è forte e significativa”. D’altra parte, l’individuazione della Russia come Paese obiettivo per l’internazionalizzazione del tessuto produttivo salentino da parte del PIT9 non è casuale, e si inserisce nel quadro di relazioni sempre più frequenti e intense tra l’Europa e l’Italia e la Russia, confortato peraltro dai recentissimi dati sull’interscambio con la Russia che vedono proprio nella moda uno dei settori di punta. Un mercato che nel 2007 ha toccato i 29 miliardi di euro, in crescita del 25% rispetto al 2006, e in cui l’Italia è presente con la fetta più grande nella fascia medio alta, per cui il nostro paese ha un appeal fortissimo (non è un caso se il primo marchio dell’abbigliamento sia “Oggi”, griffe realizzata in Russia dal nome italiano). Basti pensare che nel 2006 le esportazioni di abbigliamento dal nostro Paese verso la Russia hanno superato il miliardo di euro e sono aumentate più della media del mercato (+30%). Dati peraltro confermati anche nel corso del seminario “Il mercato della moda a San Pietroburgo” svoltosi giovedì 13 marzo che ha dato modo, agli imprenditori salentini ed italiani presenti alla Fashion Industry, di conoscere più da vicino i bisogni del mercato pietroburghese. Dove ogni cittadino ha a disposizione, statisticamente, un metro quadro di spazio commerciale, la grande distribuzione è in forte espansione, come dimostra la trasformazione del grandissimo mercato sulla Prospettiva Nevskij in Parco commerciale, e dove il consumatore di fascia medio-alta preferisce spesso glissare sulle firme riconosciute per scegliere capi di eleganza ricercata e qualità indiscussa. Convegno seguito, venerdì, dalla presentazione curata da Umberto Vitali, coordinatore del Progetto Settore, del Sistema moda salentino ai giornalistici e agli operatori russi. Appuntamento conclusivo della Missione il ricevimento “Salento welcomes you”, sulla rompighiaccio “Krasin”, ormai trasformata in Museo oceanografico, attraccata sulle rive della Neva, alla presenza di Enrico Alfonso Ricciardi, addetto agli Affari generali e commerciali del Consolato Generale d’Italia, e anche di Adriano Massone, direttore Ufficio Ice a San Pietroburgo. “Saluto con grande affetto gli ospiti salentini”, ha esordito Ricciardi, “e spero che la relazione appena avviatasi possa durare nel tempo. Da parte nostra seguiremo con attenzione l’evolversi dei lavori, consapevoli che quello russo è un mercato complesso. La formula individuata dal Salento, e dal Pit9, è corretta: se imprese ed istituzioni, ognuno nel loro ruolo specifico, si muovono insieme, come sistema, anche un mercato così vasto può fare meno paura e rispondere in modo positivo”.

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