L'eurodesk torna dal seminario

I ragazzi del Snc

Si sono conclusi di recente due seminari all’estero ai quali hanno partecipato, in rappresentanza del “Centro Informagiovani/Pld Eurodesk” del Comune di Casarano, tre volontarie del Servizio civile nazionale

L’esperienza che ha vissuto Nadia De Marco è stato un seminario di formazione Euro-Mediterraneo sul dialogo interculturale e inter-religioso, che si è svolto in Spagna; mentre in Grecia, Sabrina Carluccio e Mara Marcante hanno partecipato a un seminario di contatto promosso all'interno del programma “Gioventù in Azione”. Il progetto spagnolo era promosso dal Consiglio Nazionale della Gioventù della Catalogna ed ha visto la partecipazione di 25 giovani in rappresentanza di 9 nazioni (Italia, Portogallo, Slovenia, Spagna, Turchia, Egitto, Israele, Giordania e Marocco). A Larissa (Grecia), invece, le due ragazze salentine hanno partecipato al seminario di contatto organizzato dal Centro di Mobilità Giovanile “Farmakidis” di Larissa insieme all’associazione “Hodina H” di Pelhrimov, (Repubblica Ceca). I partecipanti provenivano dalla Repubblica Ceca, Grecia, Italia, Portogallo e Spagna. “La scelta di far partecipare i giovani volontari del Scn in servizio presso l’Informagiovani – si legge in una nota – s’inquadra nelle azioni che abbiamo intrapreso da tempo, sempre più orientate a rendere i giovani protagonisti di percorsi ed esperienze in temi di straordinaria importanza come quello del dialogo interculturale”. Oltre ad essere un momento di crescita personale e professionale per le partecipanti, la partecipazione aveva anche l’obiettivo di creare futuri partenariati, condividere progetti giovanili internazionali e approfondire metodi e strumenti nel campo dell’educazione non-formale. E’ naturale che per le ragazze è stata anche l’occasione di viaggiare, di conoscere altre culture, divertirsi, e prendere parte a scambi giovanili, seminari di contatto e corsi di formazione. Che cosa ne ha ricavato il Centro Informagiovani da questa attività? “Il Centro ha ora i contatti di associazioni presenti nell’area Euro-Mediterranea – risponde Nadia – ed ha già ricevuto una richiesta di 2 partecipanti per un progetto che si svolgerà in Turchia sulla diversità culturale. Io personalmente – osserva la volontaria – porterò con me il ricordo di tanti amici provenienti da diversi ambienti culturali che hanno imparato ad accettarsi e rispettare la propria diversità, a convivere in modo pacifico e aver cura l’uno dell’altro. Questo è una delle conquiste più grandi a cui possa aspirare un essere umano”. “Durante questa esperienza – scrivono le volontarie che sono state in Grecia – abbiamo capito cos'è il vero dialogo interculturale, il che non significa fare una semplice chiaccherata. Vivere insieme e lavorare per uno stesso progetto porta inevitabilmetnte a qualche sorta di incomprensione o di conflitto. Una qualsiasi esperienza europea all'interno del Programma Gioventù in Azione è un'esperienza preziosa – sostengono le ragazze – perchè ti offre un luogo privilegiato di dialogo e un sostegno e una facilitazione alla risoluzione dei conflitti. Inoltre ti da la possibilità di esperire la vera realtà della nazione che vai a visitare perchè – concludono Sabrina e Mara – in primis ti fa convivere e condividere la situazione dei giovani del posto e ti porta a superare i tuoi limiti da turista, come ad esempio i pregiudizi culinari, realizzando una concreta inclusione”.

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