Torre Chianca bene comunale

Favorevole la capitaneria di porto

La “Torre Chianca” di Porto Cesareo bene comunale. Giunge a Palazzo di città il parere favorevole del Comando Generale del Corpo delle Capitaneria di Porto

Il Comando Generale del corpo delle Capitanerie di Porto, interessato dal Comune di Porto Cesareo al fine di ottenere il a-osta alla dismissione dell’immobile denominato “Torre Chianca” attualmente destinato agli usi del corpo, con nota inviata dal Comandante della Capitaneria di Gallipoli Giacomo Salerno datata 13 marzo 2008 previa autorizzazione del Comando generale del 06/03/2008 n05/02/24509 ha autorizzato l’avvio del procedimento volto alla consegna del bene di valore storico architettonico in favore dell’amministrazione Comunale jonica. Continua con successo e risultati importanti, l’impegno in materia ambientale dell’amministrazione comunale di Porto Cesareo e volto ad ottenere l’acquisizione all’uso pubblico di tutte le Torri costiere presenti sul territorio. Un lungo e certosino lavoro fatto di contatti e mediazione e svolto dal presidente del consiglio comunale cesarino Eugenio Sambati, che proprio nei giorni scorsi ha ricevuto dal sindaco Vito Foscarini le due importanti deleghe alla “valorizzazione ambientale ed ai parchi ed al personale”. Dopo aver scelto la strada della gestione diretta della bellissima Torre Lapillo, attraverso il centro d’educazione ambientale di Porto Cesareo (CEA), affidato al coordinamento delle associazioni ambientaliste; il comune jonico si avvia quindi ad ottenere la consegna da parte degli organi ministeriali anche della splendida “Torre Chianca”. Nella nota il Comando Generale ha evidenziato e sottolineato come “ la consegna viene effettuata solo ed esclusivamente per gli scopi messi in evidenza dalla civica amministrazione di Porto Cesareo, incentrati sullo sviluppo del territorio in chiave di valorizzazione delle circostanti peculiarità ambientali (zone Sic e Zps, Parco Regionale “Palude del Conte”, Area Marina Protetta, sito archeologico “Scalo di furnu”) e nella logica del conseguimento dell’obiettivo dell’educazione e della massima sensibilità nei confronti del bene ambiente /mare, anche quale passo necessario per una consapevole ed efficace azione di prevenzione di comportamenti illeciti, che spesso trovano proprio nell’ignoranza dei danni derivanti da condotte irrispettose dell’ambiente, la relativa genesi e proliferazione”. Proprio in tale ottica, il Comando Generale del Corpo Capitanerie di Porto ha auspicato l’utilizzazione della torre costiera di “Torre Chianca” anche per usi museali e rappresentativi in genere del ruolo istituzionale del corpo in tema di tutela delle risorse ambientali e dei beni archeologici presenti nella circostante zona costiera e marina. “Con la consegna ai cesarini di “Torre Chianca” ed il suo riutilizzo per fini socio ambientali ed educativi, Porto Cesareo compie un altro importante passo verso quel cambio radicale d’immagine che dovrà essere capace di dissolvere dall’immaginario collettivo il connubio che accoppia la nostra città all’abusivismo edilizio. Stiamo lavorando duro da ormai due anni, consci di percorrere una via impervia e difficile –conclude Foscarini-. C’è da compiere tanta strada ancora per ottenere qualche risultato reale, ma ritengo che con l’aiuto di tutti, cittadini e turisti ed associazioni ambientali in primo piano, la nostra laboriosa comunità sarà capace di risalire la china e ridare alla natura ed al nostro splendido paesaggio il giusto valore, cancellando ciò che l’uomo in molti casi ha arbitrariamente tolto a danno della collettività”. Il Presidente del Consiglio Comunale Eugenio Sambati, neo delegato alla valorizzazione ambientale ed ai parchi, esprime tutta la sua soddisfazione per il risultato raggiunto, “ringraziando per la collaborazione, la sensibilità ed il grande impegno profuso, sia il sindaco di Porto Cesareo Vito Foscarini che sopratutto il Comandante della Capitaneria di Porto di Gallipoli Giacomo falerno persona ed uomo delle istituzioni sensibile e responsabile, oltre a tutte le associazioni ambientaliste che hanno collaborato all’ottenimento di questo importante e storico risultato. “Questa – dice Eugenio Sambati – è un’altra tappa di quel percorso di valorizzazione ambientale che, partendo dalla gestione diretta da parte dell’Amministrazione Comunale della bellissima Torre Lapillo, si pone come obiettivo quello di consegnare alla fruizione collettiva anche il monumento più rappresentativo della comunità cesarina, cioè “Torre Cesarea”, oggi destinata a caserma della Guardia di Finanza ed n questo senso già sono avviate importanti relazioni. Le torri costiere saranno i punti idelai di educazione e rispetto del paesaggio naturale Cesarino, vedette incastonate tra l’area marina protetta ed il “Parco Terrestre Palude del Conte”. Noi siamo certi che attraverso un serio confronto con la Guardia di Finanza ed il coinvolgimento di tutte le forze politiche presenti sul territorio, anche attraverso la creazione di un specifico comitato, nonché delle istituzioni competenti, sarà possibile ottenere anche questo bellissimo e rappresentativo monumento, sino ad oggi ingiustamente sottratto alla collettività”.

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