Ospedale sotto esame

Le condizioni del pronto soccorso

La morte del medico di Casarano Dino De Lorenzis ha acceso i riflettori sulle precarie condizioni della struttura e del lavoro degli operatori del Pronto Soccorso dell’ospedale “Ferrari”

Dopo la denuncia dei colleghi dello sfortunato medico, interviene l’associazione “Cittadinanzattiva-Tribunale per i Diritti del Malato” per ribadire le denunce rivolte ai responsabili dell’azienda sanitaria salentina in più occasioni. Secondo i volontari, gli scontri e i diverbi tra pazienti, o i loro accompagnatori, e il personale sanitario sarebbero all’ordine del giorno anche per la carenza della struttura e per una approssimativa organizzazione del servizio. Il Tdm propone alcune soluzioni che potrebbero migliorare il servizio a vantaggio del personale e dell’utenza. “Lo abbiamo detto più volte, bisogna ripensare ad un’organizzazione che gestisce un servizio di qualità, altrimenti avremo un pronto soccorso intasato dal via vai continuo – afferma Anna Maria De Filippi, coordinatrice territoriale del Tdm – intanto, il reparto non deve essere un luogo di transito dove passa e spassa chiunque senza il minimo controllo. Siamo d’accordo sulla creazione di un posto di vigilanza all’interno del reparto perché gli operatori devono lavorare serenamente e in condizioni di sicurezza”. La coordinatrice del Tdm, infine, definisce “indispensabile” l’istituzione del triage. Cos’è il triage? E’ un metodo sulla priorità che si adotta sui pazienti in pronto soccorso, dove l'accesso alle cure non avviene sulla base dell'ordine di arrivo, ma sulla gravità delle loro condizioni. In questo ambito permette di stabilire un ordine tra i soggetti che vi giungono, dando le apposite cure prima ai casi più gravi e di seguito ai meno gravi. Il grado di urgenza di ogni paziente è rappresentato da un codice colore (rosso, giallo, verde e bianco, in base alla gravità) assegnato all'arrivo, dopo una prima valutazione messa in atto da un infermiere specializzato e preposto a questo compito. “Questo metodo – spiega la De Filippi – serve anche ad informare subito gli utenti e a tranquillizzarli. Molti di essi giungono in pronto soccorso in condizioni particolari, in preda all’ansia e questo stato è spesso causa dei battibecchi e dei litigi con il medico di turno”. La Direzione Sanitaria dell’ospedale, intanto, ha precisato che, domenica mattina, poche ore prima dell’incidente stradale, il dottor De Lorenzis aveva avuto un diverbio con un parente di un paziente ricoverato nel reparto Ortopedia e non di Medicina come era stato riportato ieri.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!