8 marzo. A teatro con Bertol Brecht

Si replica l’anima buona del sezuan

Prosegue ancora ricca di novità Strade Maestre 2007-2008 la stagione teatrale promossa da Cantieri Koreja, Provincia di Lecce, Regione Puglia e Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Stasera alle ore 20:45 va in scena la poesia di Brecht con L’anima buona del Sezuan per la regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi con Maria Grazia Bodio, Lia Careddu, Corrado Giannetti, Paolo Meloni. Nella capitale del Sezuan giungono tre dèi, in pellegrinaggio attraverso il paese alla ricerca di qualche anima buona. Ne trovano una nella persona della prostituta Shen Te, che accorda loro ricovero per la notte, e il compenso per tale atto di bontà è mille dollari d’argento, somma che permette a Shen Te di aprire una tabaccheria e smettere di prostituirsi. Ma al dono si accompagna il comandamento di continuare ad essere buona, e così la povera Shen Te si ritrova subito addosso uno sciame di parassiti. A complicare le cose interviene l’amore: il giovane aviatore disoccupato Yang Sun diventa l’oggetto delle attenzioni di Shen Te che se ne innamora, ne rimane incinta e rischia per lui di perdere tutti i suoi averi. Per sottrarsi alle continue richieste di denaro, per non cadere nel baratro della dissipatezza e della disonestà, e per proteggere la sua gravidanza Shen Te si inventa un cugino, un certo Shui Ta, gelido e giudizioso uomo d’affari, che interviene e salva Shen Te dalla rovina. In realtà Shui Ta altri non è che Shen Te travestita, è lo sdoppiamento indispensabile all’uomo per salvaguardare la propria sopravvivenza, è l’incarnazione della triste necessità di soffrire e di far soffrire soprattutto le persone che più amiamo, pur di proteggere la continuità della specie. Questo gli dèi non possono capirlo, a loro resta la possibilità, nel finale, di rifugiarsi nella loro beata irrealtà, lasciando le anime buone a chiedersi smarrite come fare perché alla fine il giusto non sia sempre battuto. Ed è lo stesso Brecht che lancia agli spettatori, nelle ultime parole dell’epilogo di questa straordinaria “parabola scenica”, la sfida di trovare la soluzione a questo enigma. Una produzione Teatro Stabile di Sardegna di Bertolt Brecht regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi luci di Gianluca Bergamini con Maria Grazia Bodio, Lia Careddu, Corrado Giannetti, Paolo Meloni, Isella Orchis, Cesare Saliu, Maria Grazia Sughi, Luigi Tontoranelli La serata prosegue alle ore 23.00 con STUDIO K – LANOTTEPRIMADELLEFORESTE breve studio di B. M. KOLTES con SABA SALVEMINI realizzato da Areté ensemble e Compagnia delle Formiche (Corato) Uno straniero alla ricerca di una stanza, abborda un giovane in una notte di pioggia. Racconti notturni di un mondo fatto di porci, puttane, donne su un ponte, bambini, generali, un mondo dove si può ancora dire ti amo. Il lavoro nasce come studio e rimane tale. Ogni replica è una prova aperta. Saba Salvemini si diploma alla scuola dello stabile di Genova. Ha studiato e lavorata, tra gli altri, con J. Alschitz, A. Milenin, G. Borgia, S. Gonella, L. Sicignano. Nel 2007 fonda Areté ensemble con Annida Strohm e un ensemble di artisti internazionali. Ingresso agli spettacoli: Intero 10 €, Ridotto 7 € Ingresso Notturni: 3 € Per l’ingresso allo spettacolo, gli studenti universitari potranno ritirare un biglietto scontato del 50% sul prezzo ridotto, presentando il libretto universitario presso l’EDISU in Via Adriatica. Tel – Info: 0832-242000 www.teatrokoreja.com

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