Il Pit9 riparte. Destinazione San Pietroburgo

La missione dall’11 al 16 marzo

Abbigliamento e calzature, pelletteria e accessori, ma anche agroindustria e turismo, mobili arredo bagno, lavorazione della pietra: tutto ciò che fa Italian style parte alla volta della fredda Russia

Sarà l’intero sistema produttivo territoriale del Salento ad approdare in Russia, a San Pietroburgo, dall’11 al 16 marzo prossimi, per incontrare istituzioni, operatori economici, imprenditori, promuovendo i propri prodotti e le proprie eccellenze nella sede della Fiera Fashion Industry. Abbigliamento e calzature, pelletteria e accessori, ma anche agroindustria e turismo, mobili arredo bagno, lavorazione della pietra: tutto ciò che fa Italian style nella particolare e affascinante torsione che oggi il Salento, il lembo d’Italia più a est del Paese, da sempre vocato alle relazioni culturali e commerciali con i “popoli di là dal mare”, rappresenta. Un ponte economico e culturale che si inizia a costruire grazie all’azione del Progetto Integrato Territoriale numero 9 – progetto di sviluppo locale promosso dall’unione di 68 comuni e che vede in Casarano il capofila -, ma che pure si nutre dei legami antichissimi tra la Puglia e la Russia, e del ruolo strategico che la cooperazione territoriale con i Paesi dell’Est sempre più assume, sulla scia delle relazioni avviate e consolidate dall’Europa e dall’Italia, e ultimamente anche dalla Puglia. E che è confortato dai recentissimi dati sull’interscambio con la Russia, che vedono proprio nella moda uno dei settori di punta. Un mercato che nel 2007 ha toccato i 29 miliardi di euro, in crescita del 25% rispetto al 2006, e in cui l’Italia è presente con la fetta più grande nella fascia alta. Basti pensare che nel 2006 le esportazioni di abbigliamento dal nostro Paese verso la Russia hanno superato il miliardo di euro e sono aumentate più della media del mercato (+30%). Legami antichissimi, quelli tra la Puglia e la Russia, come ben dice la devozione che ancora oggi porta migliaia e migliaia di cittadini russi in pellegrinaggio a Bari a rendere omaggio, nella Basilica, a San Nicola, il Vescovo di Myra, il santo caro alla cristianità latina e ortodossa. E come racconta la storia del sud della Puglia, il Salento, territorio dove il tramonto del rito ortodosso è stato lentissimo e le tracce dell’iconografia bizantina ancora molto ricche nelle chiese e nei conventi. Le icone, bellissime, la cui tecnica è insegnata, oggi in Puglia, in scuole che vedono la presenza di maestri formatisi a Mosca, San Pietroburgo, Kiev, e che punteggiano l’intera regione rammentandoci le antiche comuni origini. Così, una tra tutte, vale la pena ricordare la grotta sulle Murge, piccola catena collinare nell’entroterra, dove San Benedetto e San Basilio sono ritratti l’uno accanto all’altro. Gli autori delle due “regule” osservano con sguardo pacato il visitatore che ricordare che, oltre ogni scisma, vi fu ancora chi, alla fine del Quattrocento, non faceva differenze tra le due importanti figure. Questo antico e forte legame oggi si rinnova, e si riempie di nuovi importanti contenuti, di nuovi scambi, di nuove operatività, di nuove occasioni, culturali ed economiche. Poiché carattere eminentemente operativo avrà la Missione che vede il Salento istituzionale ed economico a San Pietroburgo grazie al Progetto settore varato dal Pit9 e attuato dal raggruppamento temporaneo d’imprese capitanato da Exen, e che punta ad intercettare soprattutto quelle fasce di mercato russo medio-alte interessate alla qualità, all’eleganza e al fashion del made in Italy, tutti elementi che peraltro ben definiscono le produzioni salentine del Sistema Moda. “I dati – dice Remigio Venuti, sindaco di Casarano, capofila Pit9 – ci dicono che il consumatore russo riconosce l’Italia come un paese di riferimento per lo stile, il design, la creatività, e che per quanto concerne l’abbigliamento prevalgono i capi di maglieria e pelletteria nella fascia di consumi medio – alta. Oltretutto l’Italia è il principale fornitore per la Federazione di filati di lana pettinata e tessuti di lino e il terzo per i filati di cotone e le fibre sintetiche. Ecco perché ci auguriamo di poter incontrare Istituzionali, operatori economici, imprenditori, interessati a costruire le premesse per uno scambio non effimero. L’Italia, e la Puglia, guardano alla Russia quale importantissimo interlocutore per le nostre imprese e il nostro tessuto economico. Certo, il Salento è un piccolo territorio, e le sue imprese non hanno dimensioni enormi, ma siamo certi che anche il territorio russo è costellato di piccole grandi realtà, è animato da imprenditori eccellenti, da aziende di nicchia, da un tessuto economico che saremo ben lieti di ospitare e promuovere, e con cui siamo fortemente intenzionati a proseguire, nel segno dello scambio e degli investimenti produttivi, la relazione che oggi avviamo”. Primo momento ufficiale della presenza del Salento a San Pietroburgo sarà la Conferenza stampa e il Seminario di approfondimento sul territorio salentino ospitata presso la Camera di Commercio mercoledì 12 marzo, cui seguiranno nei giorni successivi, tra le altre iniziative, l’inaugurazione della Mostra fotografica sul Salento, una proiezione video per meglio raccontare il territorio, una sfilata di moda italiana ed una di moda russa, una rete di incontri istituzionali, incontri con buyer ed operatori economici russi. Alla Conferenza stampa, insieme alle autorità municipali di San Pietroburgo e alle autorità della Camera di Commercio di San Pietroburgo, saranno presenti, per la parte italiana, il sindaco di Casarano Remigio Venuti, il sindaco di Poggiardo Silvio Astore, la dirigente dell’Ufficio Unico PIT9 Caterina Mastrogiovanni, l’assessore alla Programmazione economica della Provincia di Lecce Giovanna Capobianco, il componente della Giunta della Camera di Commercio di Lecce Giuseppe Petracca, la Commissaria dell’Azienda di promozione turistica Stefania Mandurino.

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