Canti della passione 2008

Parte la manifesdtazione grika

Parte la quinta edizione della manifestazione dedicata al recupero e alla riproposizione dei canti devozionali della passione di Cristo. Quest’anno saranno molti i musicisti provenienti dall’Italia meridionale che si confronteranno con i cantori locali

Da oggi e sino al 16 marzo l’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina e Regione Puglia, in collaborazione con Provincia di Lecce e Istituto Diego Carpitella, presentano la quinta edizione dei Canti di Passione, una manifestazione, curata artisticamente da Luigi Chiriatti e Gianni De Santis, dedicata al recupero e alla riproposizione dei canti devozionali della passione di Cristo. Nelle Chiese dei comuni della Grecià Salentina, di Galatina e Alessano oltre 100 musicisti di confraternite, cori ed ensemble impegnati da anni nello studio delle musiche religiose di tradizione orale provenienti da tutta l’Italia Meridionale si confronteranno con i maggiori esecutori salentini dei Canti di Passione. Nel corso della settimana i comuni di Calimera, Carpignano Salentino (e la frazione Serrano), Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Zollino, Galatina ed Alessano ospiteranno le esibizioni di gruppi provenienti da tutta l’Italia meridionale: i molfettesi Calixtinus, i calabresi Nasteria, una rappresentanza della Confraternita di donne di Ischitella, i campani Damadakà, i cantori dell’Alto Lazio. Saranno presenti inoltre moltissimi cantori e interpreti della tradizione musicale salentina e grica come Ninfa Giannuzzi, Fratelli De Santis, Antonio Melegari e Andrea Stefanizzi, Cantori di Zollino, cantori dei Menamenamò, Fratelli De Prezzo, Canzoniere Grecanico Salentino, Triace. Tra gli ospiti anche il quartetto vocale Faraualla, la cantante umbra Lucilla Galeazzi e Morgan, leader dei Bluvertigo, che torna nel Salento dopo l'esperienza alla Notte della Taranta 2007 e duetterà con Gianni De Santis nella Passione cantata in griko. La poesia popolare grika raggiunge una delle più alte espressioni nelle vicende che narrano la vita e la morte di Cristo. Tutti i linguaggi espressivi di una cultura, (canto, poesia, teatro) si sintetizzano in questo dramma umano-divino. In questi canti si contemplano gli ultimi istanti della vita di Gesù. Nella Grecìa salentina e nei paesi di lingua romanza il Canto di Passione e Santu Lazzaru hanno resistito al tempo e alle mode, consegnandoci, attraverso il loro svolgimento liturgico, l’essenza del divenire umano. La Passione in lingua grica può sicuramente essere considerata una delle forme più antiche di teatro popolare e espressione più genuina delle Sacre rappresentazioni che nel XII secolo erano presenti in tutta Italia. La Passione veniva cantata nella settimana delle Palme. La vita nelle comunità a base agricola-pastorale era scandita dai grandi avvenimenti liturgici e fra essi la Pasqua con la sua liturgia complessa e piena di simbolismi, quali morte rinascita- resurrezione, che simboleggiano da sempre il risveglio della natura, il passaggio dall’inverno alla primavera.. Allora i nostri contadini smettevano i panni di duri lavoratori della terra e indossavano i panni di finissimi cantori, in questo caso della Passione tu Cristù. In genere due cantori, un fisarmonicista o organettista accompagnati da un portatore di palma si presentavano nei crocicchi dei paesi e a turno, una strofa a testa, cantavano e mimavano la Passione di Gesù. Spesso si recavano anche nelle masserie a portare rappresentare la morte e resurrezione di Gesù. Il ramo di palma (un pezzo di ulivo) era adornato con nastrini rossi o arance. Essendo la Passione un rito di passaggio e cadendo anche in un momento assolutamente particolare della vita cioè il passaggio dall’inverno alla primavera, che simboleggia la vita e la morte, questo canto si inserisce nei riti di passaggio propiziatori di benessere. La manifestazione prenderà il via stasera a Cutrofiano. Due generazioni di cantori si incontreranno nella processione dellu Santu Lazzaru. Antonio Melegari e Andrea Stefanizzi affiancheranno infatti i cantori storici di Cutrofiano Uccio Aloisi e Narduccio Vergaro. Nella Chiesa di Santa Maria della Neve si esibirà invece il Canzoniere Greganico Salentino, diretto da Mauro Durante, accompagnato per l'occasione da un'orchestra di 18 elementi (13 archi e 5 fiati). In repertorio brani del Canzoniere e due composizioni originali. I Canti di Passione si chiuderanno nella ricorrenza della Domenica delle Palme a Sternatia, in collaborazione con l’Associazione Antama, con l'esibizione dei Cantori dell'Alto Lazio, degli Asteria, dei campani Damadakà. In chiusura Antonio Melegari e Andrea Stefanizzi proporranno “Lu Santu Lazzaru de Banda” accompagnati da Raffaele Casarano, Alessio Colì, Andrea Sabatino, Alessandro Monteduro, Matteo Manni e altri musicisti salentini. In occasione della rassegna Canti di Passione inoltre gli operatori turistici della Grecìa Salentina e dell’intero Salento, in collaborazione con Apt Lecce e Front Office Turistico Salento Griko, offriranno sconti e offerte sulle tariffe praticate nel periodo di riferimento, a favore di coloro che sceglieranno di andare in Grecìa Salentina e nel Salento per i Canti di Passione. E’ attivo il sito internet www.cantidipassione.it dove si troveranno gli aggiornamenti delle informazioni relative al festival.

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