Mancato Carnevale

Acas sull'anamento della manifestazione

L’Acas, l’associazione delle imprese commerciali, artigianali e dei servizi di Casarano, prende posizione sulla vicenda, che ha visto litigare Pro Loco e amministrazione comunale, causando l’anamento della manifestazione, ed esprime amarezza per l’occasione perduta

La mancata organizzazione del carnevale “è stato sicuramente un grave errore”. L’associazione, alla quale sono affiliate 130 imprese, si augura che la stessa sorte non sia riservata alle altre manifestazioni che la Pro Loco organizza ogni anno, a cominciare dal raduno degli amanti delle “vespe” che convoglia in città centinaia di appassionati provenienti da ogni parte d’Italia. “Il Carnevale della Fantasia è diventato negli anni un’ottima manifestazione per promuovere Casarano dentro e fuori i nostri confini – si legge nel comunicato stampa – un volano economico per le imprese cittadine che a vario titolo vengono coinvolte e che non hanno mai fatto mancare il loro sostegno, anche finanziario, agli organizzatori di quest’evento. L’aver saltato l’appuntamento di quest’anno – sostiene l’Acas – è stato sicuramente un grave errore, un’occasione perduta sulla strada di una vera promozione del nostro territorio e un ulteriore danno per le imprese cittadine”. “Esprimiamo, inoltre, l’auspicio che la stessa sorte non tocchi al prossimo raduno delle vespe, la cui edizione 2007 è ancora nel ricordo di tutti noi come una esperienza positiva per i cittadini e le imprese che aderirono all’iniziativa ed agli eventi collaterali organizzati, che hanno portato una moltitudine di persone per le strade di Casarano e nei negozi fino a tarda notte”. Prendendo spunto dalla vicenda, l’associazione fa una riflessione sui rapporti tra la classe politica e la città. “Acas ha a cuore, per ovvii motivi, le sorti di Casarano – prosegue la nota – non foss’altro perché le imprese che la compongono sono legate a questa città in maniera totale. Altrettanto ovvio è il loro desiderio che Casarano venga posta nelle condizioni di poter crescere sia dal punto di vista sociale che economico perché ciò significa maggior benessere per le stesse aziende e per la comunità tutta. Per fare ciò – sostiene l’associazione – Casarano ha bisogno di cittadini che mettano l’amore per la propria città al di sopra di qualunque altra motivazione personale, cittadini che si mettano a disposizione della propria comunità con spirito di servizio, con impegno e dedizione. Servire la propria città – conclude l’Acas – vuol dire eliminare comportamenti arroganti, settari e riscoprire il valore della cooperazione, oltre gli schieramenti e gli steccati”.

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