Ufficio di mediazione penale e civile

A Lecce il protocollo d'intesa

Loredana Capone, vice presidente della Provincia di Lecce, nel suo ruolo di assessore alla Sicurezza e Qualità Sociale, alla presenza di Elena Gentile, assessore regionale ai Servizi Sociali, ha incontrato le Autorità Giudiziarie di Lecce ed i responsabili del Servizi Sociali Minorili per costituire insieme un Ufficio di mediazione penale e civile nell’ambito del Centro Risorse per le Famiglie

Nell’ambito del Centro Risorse per le Famiglie opererà, oltre al richiamato Ufficio, un Ufficio per il sostegno alla genitorialità, un Ufficio per il coordinamento delle associazioni delle famiglie e della rete dei servizi. Per la condivisione delle finalità dell’Ufficio di mediazione penale e civile hanno presenziato all’incontro, Giuseppe Vignola (Procuratore Generale Reggente della Repubblica di Lecce), Francesco Giardino (Presidente di Sezione del Tribunale Civile) in rappresentanza di Umberto Pagano (Presidente Corte d’Appello) e di Giuseppe Tuccari (Presidente del Tribunale di Lecce), Maria Rita Verardo (Presidente del Tribunale dei Minorenni), Francesco Gustapane, Procuratore della Repubblica del Tribunale dei Minorenni, Maria Gustapane (Magistrato di sorveglianza) delegata da Silvia Dominioni (Presidente del Tribunale di Sorveglianza), Patrizia Calabrese (Direttore Ufficio esecuzioni penali esterne), Antonella Giurgola (Dirigente Ufficio Servizi sociali per i minorenni). La vice presidente Capone, in apertura dell’incontro, ha brevemente illustrato il progetto, cioè l’istituzione di un ufficio di mediazione penale, a servizio del territorio provinciale, mirato alla gestione di situazione conflittuali che attengano minori o adulti, da realizzare in collaborazione con l’Autorità giudiziaria, i Servizi Sociali del Ministero di Giustizia, i Servizi Sociali degli Ambiti Territoriali, l’ASL LE ed USP, in ragione delle rispettive competenze. Dagli interventi dei partecipanti è emerso unanime apprezzamento per l’iniziativa della Provincia che risponde ad una esigenza avvertita da tutte le strutture giurisdizionali del territorio. E’ stata, infatti, riconosciuta da tutti l’utilità dell’Ufficio di mediazione penale come strumento importante per garantire una rete di collegamento interistituzionale per la gestione di problematiche complesse. Nel corso dell’incontro è emerso anche il problema del profilo degli operatori dell’Ufficio, cioè dei requisiti che dovranno avere i ‘mediatori’ per affrontare con competenza le varie situazioni che si prospetteranno nella loro attività. La Provincia assicura che per il ruolo di mediatore culturale saranno selezionate figure professionali dotate dell’apposito titolo. A conclusione dell’incontro l’assessore Gentile ha espresso soddisfazione per i risultati dell’incontro ed ha assicurato che la Regione recepirà tutti i suggerimenti necessari per la formazione di qualità degli operatori . “Ci sono le risorse per l’attivazione ed il miglior funzionamento dell’Ufficio di mediazione penale – ha dichiarato Elena Gentile – e ci sono anche le sensibilità necessarie per costruire un percorso di sperimentazione. Il potenziamento dei servizi consultoriali, nell’ambito del piano della salute, sarà certamente di aiuto all’attività di questa nuova struttura. Con l’esame del protocollo d’intesa interistituzionale – ha concluso Loredana Capone – abbiamo compiuto un primo importante passo verso l’istituzione dell’Ufficio di mediazione penale nell’ambito del Centro Risorse per la Famiglia. Lavoreremo insieme per favorire la conciliazione, soprattutto nell’ambito minorile. Ciò consentirà di evitare alcuni processi ed avvicinare i più giovani ai percorsi di legalità. Il Centro Risorse per la Famiglia rappresenterà uno strumento fondamentale per il coordinamento delle attività degli Ambiti Territoriali Sociali di Zona che promuoveranno ed incoraggeranno il ricorso alla mediazione per favorire la soluzione dei conflitti in atto nelle famiglie. Formeremo personale specializzato per assicurare sostegno ai minori e migliorare la qualità dei servizi pubblici in favore delle famiglie”.

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