Le palme? Riposano in pace

Un tempo in piazza Diaz. Ora abbandonate al cimitero

Tre delle sette palme che durante l'estate 2006 facevano bella mostra di sè in piazza Diaz, a Casarano, ora si trovano, in completo stato di abbandono, al cimitero comunale. Lo denuncia Daniele Corvaglia, dirigente cittadino di Forza Italia, che intanto si chiede che fine abbiano fatto le altre quattro piante

“Le palme di piazza Diaz? Al cimitero. Seccate”. Se non fosse una cosa seria – visto che le piante sono state acquistate con soldi pubblici e il luogo dove sono state situate merita il massimo rispetto – si potrebbe dire che, dato lo stato attuale delle palme, si trovano al posto giusto. Ma la nuova collocazione delle piante, che per alcuni mesi tra l’estate e l’autunno del 2006 hanno abbellito la piazza principale della città, ha suscitato troppe polemiche e troppi risentimenti da parte dei cittadini per passare inosservata. Infatti, puntuale, parte la segnalazione di un dirigente cittadino di Forza Italia, Daniele Corvaglia, che ha “scovato” nei giorni scorsi tre delle sette palme nello spiazzo a ovest del cimitero comunale. “Ero in visita al cimitero – racconta Corvaglia – e per puro caso ho visto delle grosse palme, precisamente tre, tutte seccate. Ho chiesto agli operatori del cimitero e mi hanno detto che quelle palme stavano in piazza Diaz lo scorso anno. Mi chiedo dove sono andate a finire le altre quattro. Mi chiedo, inoltre – prosegue il dirigente di Forza Italia – è giusto che i soldi dei cittadini di Casarano vanno sprecati in questo modo? C’è qualcuno responsabile dello spreco di denaro pubblico? Non sarebbe meglio che quelle palme fossero piantate in qualche giardino comunale o da qualche altra parte della città?”. Le bellissime piante, acquistate nel 2006 in occasione degli eventi estivi, furono sistemate in fila indiana in piazza Diaz, parallelamente al senso di marcia degli autoveicoli, in modo da distinguere la zona destinata al transito dei veicoli da quella riservata ai pedoni e quindi al passeggio (all’epoca vigeva il divieto di sosta sull’intera area). Il vistoso addobbo, secondo le prime intenzioni di Palazzo dei Domenicani, doveva rimanere permanente. Rimosso il divieto di sosta sulla piazza, però, le palme sparirono dall’arredo urbano. Sulla loro sorte si è fantasticato molto in questi mesi, ma nessuno pensava che avrebbero fatto questa fine.

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