Energia alternativa. Mister Gray precisa

La lettera di rettifica al dossier di Cesare Mazzotta sul Tacco di dicembre

In seguito alla pubblicazione sul Tacco d'Italia di dicembre del dossier “Verde speranza” firmato da Cesare Mazzotta, è giunta in redazione una lettera di precisazioni circa le informazioni contenute nell'articolo. La pubblichiamo, assieme alla risposta del giornalista

Gentile Direttrice nel dossier sull’energia alternativa (Il Tacco n. 43, dic. ’07) si legge una strana rubrica intitolata “I Comuni più energetici” (pp. 11 & 13). Il documento passa per un elenco dei Comuni salentini più “accesi” all’energia alternativa. Ci sono però alcuni progetti omessi e, d’altra parte, la lista è inspiegabilmente gonfiata da paesi come Gallipoli, dove “non si è ancora trattato il tema”, e Salve, dove “il sindaco è molto cauto”. L’indagine mi sembra superficiale, imprecisa e fuorviante. Sintomatico è il rapporto sulla situazione a Presicce, quasi tutto sbagliato. Leggiamo che “il sindaco e suoi assessori hanno pensato a un parco eolico nei pressi della discarica Burgesi, lungo la seconda mediana della strada Presicce-Lido Marini, in località Spicolizzi e nella zona industriale”. Però la discarica si trova in territorio di Ugento non nel feudo di Presicce. La “seconda mediana” riferisce alla SP 325 (Salve-Ugento) e la legge non permette l’ubicazione di torri eoliche lungo le strade provinciale. Località “Spicolizzi” si trova in territorio di Salve. E non esiste terreno nella zona industriale dove un parco eolico può essere autorizzato, per mancanza delle distanze dalle strade e confine comunale imposti dalla legge. Sei mesi fa Il Tacco è stato pienamente informato sulla vera destinazione delle torri eoliche: il Comune promuove l’assurdo ed osceno piano di installare aerogeneratori giganti in una zona di uliveti secolari caratterizzata dalla presenza di eleganti casine settecentesche, con alcune delle torri destinate ad essere piazzate proprio a pochissimi metri dalle ville pregiate. Però la vergognosa amministrazione non è disposta ad ammettere dove proporre esattamente l’installazione della mega-centrale, anche oggi gettando fumo negli occhi del pubblico. Peccato che il giornalista del Tacco non abbia capito che le dichiarazioni del sindaco trattano di equivoci, travisamenti e mezze verità. Leggiamo: “Massimo 10 pale da 2 Mw – conferma il sindaco – le abbiamo deliberato a fine marzo 2007”. Il sindaco sa bene che il progetto della ditta TG Energie prevede 18 torri (di cui otto sul territorio del Comune limitrofo di Acquarica). Inoltre i generatori non sono da 2 megawatt ciascuno, ma da 3. Si legge anche: “Alla testa della crociata (contro i mulini) un cittadino inglese che risiede proprio a Spicolizzi”. Che c’entra la sua nazionalità in questo contesto? Vuol dire che le sue opinioni non valgono niente perché lui non è italiano? Che non c’è una vera opposizione da parte della gente del luogo, ma solo da parte di un villeggiante straniero? E che c’entra la sua residenza? Si vuole insinuare che lui è solo motivato da “nimbysmo”? (“Nimby” = “Not In My Back Yard” = “non nella mia cortile!”) Il fatto è che lui è favorevole allo sfruttamento del vento come fonte di energia. Ma nel posto giusto. Che non esiste nel territorio di Presicce. Punto! Tra gli altri che hanno espresso opposizione al progetto ci sono proprietari dei terreni coinvolti, residenti vicini, ambientalisti locali e forestieri, Legambiente di Salve, studiosi universitari, l’ex-sindaco di Presicce, i Socialisti, Rifondazione e l’UDC di Presicce, la Codacons di Lecce… e l’ex Ministro dell’Ambiente Carlo Ripa di Meana! Inoltre, l’Assessorato all’ecologia della Regione Puglia ha rigettato il progetto per “l’assoluta carenza della documentazione presentata e la deformità della stessa da quanto previsto dal…regolamento.” Non sembra del tutto appropriato scartare l’opinione del “cittadino inglese” come se fosse presa solo da lui ed in modo donchisciottesco! Distinti saluti Nicolas Gray Di seguito, la risposta del giornalista. Non pensi di meravigliarmi mister Gray. Conosco gli inglesi, almeno quanto basta per dire che non tengono quasi mai conto delle esigenze e dei problemi altrui (un modo neanche tanto elegante per dire che…pensate sempre, strettamente, agli “affari vostri”). Nei confronti con gli altri non riesco mai a utilizzare l’offesa e questo in qualche caso mi danneggia. Ma va bene così. Lei ha trovato il mio dossier sulle energie alternative superficiale, impreciso e fuorviante. Sono perfettamente d’accordo con lei; anche se le mie intenzioni non erano certamente quelle. E me ne scuso. Superficiale; sì, nel senso che quando la regione risponde che “…ci sono almeno 1800 progetti nel cassetto che attendono…”, senza fornire alcun dettaglio, l’unica altra fonte sono i sindaci e gli uffici tecnici, spesso… abbottonati. Impreciso; signor Gray, se un sindaco, la massima autorità di un comune, fornisce le notizie che secondo lei non sono veritiere, lei ha tutte le buone ragioni per contestarlo, dati alla mano. Fuorviante; se lei si lascia fuorviare da un’inchiesta giornalistica che descrive la situazione di caos che esiste oggi in Puglia nel settore delle energie alternative, dove quasi tutto è ancora da approvare, mi permetta di consigliarle di fare i conti con lo stato delle sue conoscenze. Voglio dire, se a Presicce le cose non stanno esattamente così come il sindaco ha riferito (le mediane, i confini, 18 pale e non 10, 3 Mw e non 2 Mw), oltre all’inchiesta “inspiegabilmente” gonfiata da comuni dove il problema non è stato trattato. Nessun mistero signor Gray. Invece di dare la pagella all’autore del dossier (il quale, mi creda, per esigenze giornalistiche è tenuto a illustrare anche situazioni neutre, a beneficio, in questo caso, dei gallipolini), lei poteva invece contribuire a riempire i vuoti di informazione. Da più parti lei è stato citato non come un “capopopolo”, come l’ha inteso, ma come una persona civile e sensibile alle battaglie per la tutela dell’ambiente. E personalmente non ho dubbi. Quanto poi alle “insinuazioni” sul nymbismo, allo scarso peso del giudizio di un cittadino inglese e… allo stravolgimento della realtà, se non temessi di solleticare il suo facile risentimento, mi verrebbe voglia di dirle che lei è un po’ troppo suscettibile, quasi quanto noi salentini. Tranquillo mister, niente di tutto questo. Da noi, se la “crociata” è guidata da un inglese, è solo un punto d’onore per il forestiero. Anzi, è una mezza frustata per i nostri conterranei. Con molta stima. Cesare Mazzotta

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