Virtus Casarano. Che cosa bolle in pentola

Quando è meglio pensare in grande

Ristrutturazione dello stadio e merchandising. Sono argomenti da team della Premiership inglese e non di una squadra dilettantistica del campionato regionale di Eccellenza come la Casarano Virtus. Ma, si sa, meglio pensare in grande

Prima la convenzione e poi i lavori di adeguamento dello stadio comunale “Capozza”. La Virtus Casarano, la società calcistica che com’è noto gravita nell’orbita del Gruppo Italgest, pone le sue condizioni per il rilancio del glorioso stadio e le ha espresse l’altro ieri direttamente al sindaco, Remigio Venuti, presentandosi con una delegazione ufficiale a Palazzo dei Domenicani. La società rosso-azzurra ha in sostanza consegnato al sindaco la bozza della convenzione che pare includa anche il progetto relativo alla ristrutturazione dello stadio. Ieri sera, la Virtus Casarano ha emesso un comunicato stampa dando notizia dell’incontro. La nota, però, è piuttosto avara di particolari e si limita a dare conto del progetto. La delegazione era formata da Ivan De Masi, vice presidente della holding; Cosimo Casilli, direttore generale della Virtus Casarano; Saverio Sticchi Damiani, vice presidente della società calcistica. Dall’altra parte, insieme al sindaco, era presente Francesco Longo, dirigente del settore Lavori Pubblici di palazzo dei Domenicani. “Come promesso dal patron Paride De Masi nella riunione di sabato 12 gennaio alla presenza dei tifosi – si legge nella nota del sodalizio rosso-azzurro – appena sarà stipulata la convenzione, inizieranno i lavori previsti per rendere più bello e confortevole il glorioso camozza. I costi di adeguamento e ristrutturazione – precisa la nota – saranno a carico della Virtus Casarano. Le prossime riunioni del Direttivo avranno invece all’ordine del giorno la festa dell’ottantennale e le azioni da predisporre relativamente al merchandising”. Sul progetto relativo al restyling del “Capozza” non è trapelato a. Si sa che il patron De Masi ha idee grandiose sullo stadio (tutti posti a sedere, copertura completa della struttura e sostituzione della recinzione in ferro con plexyglass), ma non si sa se questi concetti sono stati messi nero su bianco su un foglio lucido in qualche studio professionale. Ristrutturazione dello stadio e merchandising, dunque. Sono argomenti da team della Premiership inglese e non di una squadra dilettantistica del campionato regionale di Eccellenza. D’altronde, si sa, Paride De Masi ama pensare in grande, e anche se non ha ancora raggiunto il suo obiettivo (almeno la serie C1), non disdegna comportamenti da grande club. I tifosi sperano che il sogno continui, anche se le intemperanze di pochi potrebbero compromettere tutto.

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