A Perugia, casa di reclusione con palestra

Un lusso per detenuti

Dopo l'omicidio di Perugia continuano i commenti e le perplessità su chi sia veramente il colpevole e si studiano i comportamenti degli indagati

Sulla scia dell’efferato delitto di Perugia, lunedì 21 gennaio era in calendario un’udienza per sottoporre a confronto i tre presunti assassini Raffaele Sollecito, Amanda Knox e Rudy Hermann Guede. Sennonché, a quanto riferito dalla TV, solamente il giovane pugliese si è presentato in aula, mentre i restanti indagati hanno preferito rimanere in cella; l’americanina, in particolare, avrebbe scelto di restarsene nella casa circondariale per fare palestra. Se quest’ultima circostanza corrisponde alla realtà, non risultando che, almeno in Italia, le ragazze ventenni siano tutte solite svolgere attività o servizi ginnici, né che le non praticanti patiscano sofferenze nel fisico o nello spirito, viene da domandarsi se, in fondo, non sia un extra, come dire una sorta di lusso, dotare di palestra i luoghi di pena. Va bene un regime di vita dignitosa e di recupero per i detenuti, però non vorrei che, di questo passo, si arrivasse, a breve, ad attrezzare le carceri anche con Sale Bingo. Rocco Boccadamo

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