Anche il Salento nella tratta delle schiave

Maxi operazione partita da Bari

Vendute e comprate. Poi costrette a prostituirsi. Gli agenti della squadra mobile di Bari hanno messo fine ad un largo mercato di sfruttamento su donne nigeriane

C’è anche un po’ di Salento nell’operazione portata a termine a Bari dagli agenti della squadra mobile del capoluogo, relativa ai traffici di donne nigeriane da destinare alla prostituzione e allo sfruttamento. Oltre ai sei nigeriani e ad un italiano residente a Vicenza, le manette sono scattate anche per Filippo Mastandrea, 34enne, originario di Bari ma residente a Minervino di Lecce, accusato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina; per lui l’ordinanza di custodia cautelare è stata modificata in arresti domiciliari perché, secondo quanto è emerso dalle indagini, avrebbe occupato solo una posizione marginale rispetto all’intera vicenda. Che si arricchisce di dettagli agghiaccianti: le donne infatti venivano vendute e comperate come merce nel loro paese d’origine e poi trasportate in Puglia dove venivano tenute sotto controllo grazie al giogo della religione. Su di loro venivano infatti praticati riti vudù come l’asportazione di unghie, ciocche di capelli e peli pubici che impedivano ogni forma di ribellione o di fuga.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!