Prg adottato. “Stop all’assalto del territorio”

La salvaguardia il territorio tra le esigenze della comunità

“Idee Insieme”, associazione di Casarano presieduta da Giovanni Coletta, chiede all’amministrazione comunale di bloccare le concessioni edilizie non in linea con lo strumento urbanistico recentemente approvato

Bloccare subito le concessioni edilizie in contrasto con il Piano Regolatore. E’ la richiesta che l’associazione “Idee Insieme” lancia all’amministrazione comunale all’indomani dell’approvazione del Prg da parte del Cur, il comitato urbanistico regionale. La proposta, in qualità di “tardiva manifestazione di buona volontà”, è inserita in un comunicato stampa di commento all’importante decisione dell’organo regionale di “licenziare” il progetto che delinea il futuro della città. “L’approvazione del Prg è certamente da considerarsi un fatto positivo – si legge nella nota firmata da Giovanni Coletta, presidente del movimento –; dopo oltre undici anni ci si avvia a dire la parola fine ad una vicenda tortuosa, dalle forti inadempienze da parte dell’amministrazione e procedure non sempre lineari che, soprattutto per i colpevoli ritardi accumulati, ha fortemente svuotato ed in parte compromesso, uno strumento urbanistico che nasceva con una forte carica innovativa”. “In questi anni – ricorda Coletta – soprattutto dopo la decadenza delle norma di salvaguardia, abbiamo assistito ad un vero e proprio assalto al territorio, spesso ai limiti se non al di fuori delle stesse leggi e norme urbanistiche, tutto questo avveniva con la colpevole inerzia ed a volte con la complicità degli amministratori, dimostrando in questo modo un’idea vaga del territorio e dello stesso sviluppo, oltre che una forte insensibilità verso le problematica dell’ambiente ed in particolar modo del territorio agricolo e paesaggistico”. “L’approvazione del Prg dovrebbe almeno servire a questo – prosegue la nota – a razionalizzare gli interventi in campo urbanistico e porre fine allo scempio del territorio, in quanto si può contare su nuove certezze. Per questo motivo auspichiamo una rapida conclusione dell’iter del piano attraverso l’approvazione da parte della giunta regionale e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, in modo che il piano diventi concretamente operante. Tuttavia – prevede il presidente – riteniamo che, nonostante le colpevoli inadempienze, il piano può innescare un nuovo processo urbanistico nella città, soprattutto nelle sue storiche carenze: viabilità, verde pubblico, servizi, la creazione di nuovi luoghi urbani centrali superando il concetto di periferia, recupero urbano delle zone degradate, salvaguardia del territorio agricolo e paesaggistico , valorizzazione delle risorse culturali, ridefinizione di una nuova idea di sviluppo economico”. “Nella gestione del piano quindi – conclude l’analisi – occorre una nuova mentalità, una specie di rivoluzione culturale nel modo di concepire i processi urbanistici, a questi processi devono adeguarsi i tecnici, che devono superare il concetto di urbanistica quale somma delle attività edilizie, lo stesso deve fare la pubblica amministrazione che deve adeguare il suo ruolo, partendo dalle opportunità che il piano può offrire, anche quale occasione per un nuovo sviluppo”. Da qui l’invito di “Idee Insieme” di bloccare il rilascio di tutte le concessioni in contrasto con quanto previsto dal Prg, in attesa della pubblicazione del piano sul bollettino ufficiale della Regione.

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