Tecnici del turismo. Come li vogliono le aziende

Parte un corso di formazione

Il Costa di Lecce chiede alle aziende locali, all'APT e a Confindustria come vogliono che siano preparati i nuovi diplomati. Da settembre un nuovo corso

A settembre parte il nuovo indirizzo turistico dell'Istituto “Costa” di Lecce che ha come obiettivo quello di formare i futuri tecnici che dovranno lavorare presso enti ed istituzioni, presso alberghi, agriturismo e villaggi, presso agenzie viaggi e agenzie di “incoming” (preposte ad accogliere ed organizzare le permanenze dei turisti nel Salento) e allora perchè non chiedere a queste aziende cosa devono “sapere” e cosa devono “saper fare” i nuovi diplomati? E' un'intuizione tanto semplice quanto opportuna. Il dirigente della scuola, prof. Nicola Greco, insieme al corpo docente sono al lavoro per stilare il piano di studio da offrire ai nuovi iscritti che sceglieranno l'indirizzo turistico e hanno approntato un modulo di indagine conoscitiva che sta facendo il giro di tutte le aziende e le istituzioni salentine che operano nel settore del turismo. Il modulo contiene poche e semplici domande le cui risposte però risulteranno preziosissime per decidere, in virtù dell'autonomia scolastica, quali materie prevedere e soprattutto quali argomenti trattare meglio e approfondire. Oltre alla natura delle lingue più richieste, i quesiti cercano risposte a tre domande principali: quali mansioni dovrebbe svolgere un ipotetico tecnico del turismo presso la struttura, cosa dovrebbe sapere e cosa dovrebbe saper fare. 'Sapere' e 'saper fare' quindi sono le linee guida su cui imperniare le nuove lezioni. In fondo si sta parlando di un istituto tecnico, ossia di una scuola che, oltre a preparare le basi per futuri studi universitari, dovrebbe e deve formare giovani in grado di svolgere un lavoro concreto e di avere conoscenze e capacità per essere assunti già al termine dei cinque anni di studio. Oltre alle comunicazioni effettuate direttamente alle aziende e alla possibilità di partecipare al sondaggio on line, l'Istituto ha chiesto aiuto e collaborazione anche alle istituzioni che rappresentano le aziende turistiche locali ossia all'APT di Lecce, in persona del commissario Stefania Mandurino, e alla Confindustria, in persona del presidente sezione turismo Giovanni Serafino. La collaborazione consiste nel diffondere i moduli di richiesta informazioni e nell'invitare le aziende associate a partecipare all'indagine; ovviamente quanto più numerose saranno le rilevazioni effettuate, tanto più efficace e rispondente sarà il risultato ottenuto. “Crediamo molto nel settore turismo per lo sviluppo del Salento e pensiamo che sia importantissimo interagire strettamente col mercato reale”, commenta il preside, “in quanto solo in questo modo possiamo preparare gli studenti a saper svolgere mansioni concrete, realmente necessarie. Pensiamo anche che sia importante conoscere le particolari esigenze delle aziende locali, e non quelle generalmente valide a livello nazionale, il Salento non può e non vuole offrire un turismo sul modello dell'Emilia Romagna o del Trentino. Vogliamo tentare di preparare giovani che conoscano e sappiano valorizzare le ricchezze e le peculiarità turistiche di questo territorio, che puntino sull'incentivazione del turismo culturale, eno-gastronomico, artistico e rurale. In poche parole, vogliamo offrire ai nostri giovani una preparazione che permetta di trovare lavoro qui, nella loro terra.” Al nuovo corso di studi si potranno iscrivere gli alunni che frequentano oggi la terza media, dovranno presentare domanda entro il 30 gennaio. Il progetto ITER è stato attivato per rispondere alle richieste di un mercato del lavoro in continua evoluzione e sviluppa professionalità con un'ampia formazione di base, una buona abilità operativa e competenze specifiche nell'area del marketing, della comunicazione, delle relazioni esterne. Il settore turistico coinvolge un numero sempre crescente di persone e in Italia, e particolarmente nel Salento, rappresenta un'attività economica e culturale totalmente futuribile. E quindi necessario, per il suo funzionamento ed il suo corretto sviluppo, che possa contare su personale preparato non solo a livello esecutivo ma anche in compiti di coordinamento e promozione intermedia: esattamente il tipo di professionalità che può essere fornita da un Istituto Tecnico come il “Costa”. La natura e la struttura dell'attività turistica pone in evidenza che si tratta di un settore complesso cui afferiscono numerose e varie attività e competenze, alcune relative a prestazioni di tipo materiale (trasporto, alloggio, ristorazione) altre rivolte alle persone. L'ambito dei servizi rivolti alle persone, cioè tutto quel complesso insieme di attività strutturate per rispondere alle aspettative di coloro che si mettono in viaggio, interessa questo nuovo indirizzo di studio. Le attività di questo tipo sono diverse fra loro come diverse sono le motivazioni che spingono milioni di individui ad allontanarsi dalla abituale dimora per trascorrere altrove parte del proprio tempo libero: esse vanno dagli interessi culturali (storici, artistici, archeologici) all'amore per la natura e per i paesaggi insoliti; dal desiderio di pura evasione a quello di avventura; dalla curiosità gastronomica all'impegno sportivo e via di questo passo. Ciò che da tanta diversità costituisce un fattore unificante è la necessità, per il turista, di trovare sul posto chi possa fare da mediatore fra lui ed il luogo in cui è venuto: un mediatore di informazioni quindi, ma anche di assistenza, di guida, di consigli, di motivazioni, di svaghi. In una parola, un tecnico dell'altrui vacanza, qualcuno che per mestiere sappia comprendere, soddisfare, prevenire e – perché no? – far nascere i bisogni e le curiosità dei viaggiatori e che, al tempo stesso, sia in possesso delle capacità professionali ed organizzative per rispondere a tali domande.

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