Il deputato Mele. Sadico libertino o vittima?

Cosa è rimasto dopo il processo

Cosa è rimasto al deputato Mele dopo aver ricevuto il processo per esser stato trovato in possesso di droga ed in “bella” compagnia?

Nel Brindisino, come pure nel resto della Puglia, è diffusa la venerazione dei Santi Medici, particolarmente di S. Cosimo, in onore del quale, nelle vicinanze della bellissima cittadina di Oria, trovasi eretto un santuario, giustappunto S. Cosimo alla Macchia, un tempo circondato da boscaglia. A mio avviso, in aggiunta all’anzidetto santo, martire del 3° secolo, vi è ora titolo per annoverarne un altro, omonimo, in carne ed ossa e vitale, “san” Cosimo Mele (alias “san” Cosimo al pelo), il parlamentare UDC di Carovigno / Ostuni, resosi protagonista, la scorsa estate, di una torrida notte di sesso a compenso, sembra con abbinate pozioni tirami su. Come è notissimo, per un’imprevista appendice del rendez-vous, a carico del Nostro si è immediatamente scatenato un furibondo processo, consumato in quattro e quattro otto con il suo supplizio sacrificio sul patibolo della gogna mediatica. Quasi che fosse stato l’unico pulcino nero fra migliaia di galletti politicanti tutti casa e chiesa e adamantini. Va là, finanche i ciechi e gli analfabeti vedono e leggono la realtà vera che, salvo eccezioni, si dipana e scorre accanto al mondo dei politici e pubblici amministratori quando, poi, se sono esatte le recenti cronache dei giornali, il libertino Mele, alla fine, ha rischiato addirittura di subire, dalla sua musa dell’hotel Flora, un ricatto non da poco. Rocco Boccadamo

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