Commissariata sezione Udc Casarano

Una guida per il partito

Finalmente a Casarano è stata commissariata la sezione locale dell’Udc, senza guida da oltre due mesi

Con lettera datata 30 dicembre 2007, notificata solo ieri nella sede del partito, Salvatore Ruggeri ha adottato il provvedimento di commissariamento della sezione cittadina all'uopo ha nominato quale commissario Giuseppe Augusto Nuccio, segretario dimissionario. Nella comunicazione che accompagna il provvedimento, il responsabile provinciale scrive che “la vivacità del dibattito all'interno del partito, anche se spesso deraglia dai binari della correttezza politico-istituzionale nei rapporti tra le varie componenti, non può pregiudicare l'attività che l'Udc deve continuare a svolgere. Al contrario – ribadisce Ruggeri – serve a rafforzare a ciascuno di noi il convincimento che solo le idee e valori devono guidare il nostro agire”. Il responsabile politico conclude che “convinto delle qualità umane e professionali di Nuccio che contribuiranno al raggiungimento del suddetto obbiettivo, rinnova la sua fiducia allo stesso segretario uscente nominandolo commissario”. La crisi all’interno del partito centrista esplose all’improvviso alla fine di ottobre scorso, quando il segretario cittadino, tra l’altro eletto da poco, firmò la lettera di dimissioni. Nuccio precisò che le dimissioni erano state indispensabili visto il discostamento tra la sua posizione marcatamente centrista e moderata e l’atteggiamento sostenuto da pochi elementi del locale direttivo, sicuramente non confacente ai valori dell’Udc. Le dimissioni del segretario produssero automaticamente l’azzeramento di ogni carica dirigenziale locale. L’Udc casaranese è nato solo quattro anni fa, alcuni mesi prima delle elezioni amministrative del giugno 2004. In quell’occasione il partito si presentò per la prima volta ad una competizione elettorale, correndo da solo e presentando come candidato sindaco Francesco Ferrari. Il risultato fu positivo. L’Udc, infatti, ottenne il 5 % dei consensi (627 voti) e conquistò un seggio in Consiglio Comunale (lo stesso Ferrari).

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