Alba dei popoli. E' polemica

Ostillio replica a Forza Italia

Massimo Ostillio, assessore regionale al Turismo, replica alle accuse lanciate in conferenza stampa da Forza Italia sull’evento l’Alba dei Popoli di Otranto

“Solo chi non fa riesce a schivare le critiche. E poco importa se le polemiche siano infondate o fatte conoscendo solo parzialmente la realtà dei fatti. In politica la regola è questa: perché una dichiarazione o una conferenza stampa servono troppo spesso a sostituire il vuoto di iniziativa, mascherare le proprie incapacità, magari far dimenticare altro. Soprattutto a Lecce, soprattutto in questo momento, meglio se lo si fa parlando di turismo. La polemica sull’Alba dei Popoli nasce forse da qui, ma anche dal piccolo ed antico vizio degli atteggiamenti di provincia, dalle critiche fini a sé stesse fatte solo per alzare polveroni di livello locale. Sono francamente deluso. Invece di affrontare il problema con logica costruttiva, Forza Italia si limiti a sparare contro tutto e tutti: la Regione, il Comune di Otranto, il centrosinistra, un po’ meno la Rai (chissà perché). Ma Palese sa bene che l’Alba dei Popoli, organizzata dall’Amministrazione comunale con il sostegno della Regione, non era e non è solo una trasmissione televisiva. Lo spettacolo in Tv è parte di un progetto ben più ampio, con iniziative culturali e artistiche che per diversi giorni hanno visto, e ancora vedono, protagonista Otranto, cioè il Salento e l’intera Puglia. E, soprattutto, i consiglieri regionali di Forza Italia sanno bene che l’erogazione delle risorse assegnate dall’Assessorato è soggetta alla rendicontazione, una procedura di trasparenza amministrativa che tutela tutti, prevedendo la presentazione per intero dei documenti delle spese sostenute. Mettere allora tutto nel calderone, come Forza Italia fa nel momento in cui attribuisce all’Assessorato al Turismo errori organizzativi o gestionali che non gli appartengono, è un atto di enorme ingenuità, se non di grande scorrettezza. Spieghino i consiglieri Palese e Baldessarre che colpe ha la Regione, sapendo che la Rai nel collegamento con Otranto non ha rispettato i tempi, fatto che ci ha penalizzato e sul quale intendiamo fare chiarezza, come ho già avuto modo di dire nei giorni scorsi. Ma devono spiegare anche se il loro giudizio riguarda l’intera “Alba dei Popoli”, ancora in corso, e non solo lo spettacolo di Capodanno, parzialmente andato in Tv. E se il loro atteggiamento non sia lo stesso già visto per la “Notte della Taranta” e tanti altri eventi – dalla Regione fortemente sostenuti – che hanno rafforzato l’immagine turistica e artistica della nostra Regione negli ultimi anni. Aprire strumentalmente un caso politico facendo leva, come è accaduto in conferenza stampa, sulle difficoltà economiche dei cittadini pugliesi e sul bilancio appena approvato, appare poi una furbizia di bassa lega: i fondi investiti appartengono ai capitoli destinati alla promozione turistica e al marketing territoriale e si tratta di risorse vincolate, cioè non utilizzabili in modo difforme. Detto ciò, considerata l’approssimazione sulle cifre fornite da Forza Italia in conferenza stampa, sarà mia personale premura sollecitare sia il Comune di Otranto che gli uffici della Regione a predisporre tutta la documentazione inerente l’evento. Potrà evincersi facilmente che: 1)l’Assessorato ha sostenuto l’intero programma dell’Alba dei Popoli, non solo la parte di evento trasmessa dalla Rai, per un importo previsto di 400.000 euro; 2)il supporto della Regione è stato dato esclusivamente al Comune di Otranto, in base a specifica e formale richiesta, che è stata avanzata nel livello di dettaglio necessario e che prevedeva attività per circa 800.000 euro; 3)l’intervento della Regione è consistito esclusivamente nel sostenere, insieme ad altri soggetti locali, il programma adottato dal Comune di Otranto; 4)l’erogazione delle risorse messe a disposizione dell’Amministrazione comunale avverrà successivamente alla conclusione degli eventi, in base a rendicontazione delle spese sostenute, tra le quali quelle derivanti dai rapporti intercorsi tra Comune e Rai, fornitori, artisti, tecnici ecc. a cui la Regione rimane del tutto estranea; 5)il complesso delle manifestazioni organizzate ad Otranto risponde in modo ineccepibile a finalità ed obiettivi stabiliti dal “Programma triennale di promozione turistica” e l’Alba dei Popoli ha contribuito a rafforzare, insieme ad altri eventi, i “pacchetti” turistici organizzati da operatori ed APT, in concomitanza con il periodo festivo di fine anno. Dopo una lunga fase inconcludente, piaccia o no, oggi la Puglia fa promo-commercializzazione di livello nazionale ed internazionale, con strumenti e mezzi nuovi e diversi dagli anni passati, superando così i soliti circuiti locali troppo spesso autoreferenziali, celebrativi del a e assolutamente inutili. Il turismo pugliese dalle mille sfaccettature non può diventare materia opinabile e terreno di scontro politico. Nessuno che sia onesto ed abbia una visione realistica delle dinamiche del settore può ritenere che i risultati, pur eccellenti, arrivino per inerzia. Può capitare, a quanti non sanno leggere la realtà, di pensare che i traguardi raggiunti siano merito di tutti, in modo indistinto, e quindi di nessuno. Ancor meno di quegli amministratori – tanti, grazie al cielo – che insieme agli operatori del settore si sono rimboccati le maniche portando avanti da tempo in Puglia una nuova politica ed una nuova immagine, con capacità innovativa e fuori dalle logiche di un certo passato. Su questo modo di operare, semmai, occorrerebbe discutere ed anche polemizzare, qualora necessario. Ma avendo idee chiare, proposte alternative e, soprattutto, conoscendo i dati precisi”.

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