Parte il progetto interregionale teatro

Gabriele Vacis ai Cantieri Koreja

Parte oggi e sino all’11 gennaio il laboratorio teatrale condotto da Gabriele Vacis, regista e fondatore del Teatro Settimo di Torino. Il laboratorio si svolgerà presso i Cantieri Koreja a Lecce ed è rivolto agli attori partecipanti al progetto Alta Formazione

Si avvia con il laboratorio teatrale tenuto da Gabriele Vacis il preogetto Alta Fomazione promosso da Regione Puglia, Ministero del lavoro, Unione Europea e Fondazione Rico Semeraro con il supporto di tre teatri stabili come i Cantieri Teatrali Koreja di Lecce, Nuovo Teatro Nuovo di Napoli, e Fondazione Pontedera Teatro, oltre all’ Associazione Nuova Babette di Aosta. All'origine della sua idea di teatro, che molto deve alle suggestioni ricavate dallo studio dell'architettura e al neorealismo, vi è anche la riscoperta linguistica degli elementi popolari del canto, della narrazione e della musica, sperimentati e riversati nel lavoro drammaturgico e attorale. La Composizione dunque, assume nel linguaggio artistico un ruolo fondamentale rappresentando la disposizione e la collocazione degli elementi nell’ambito di una struttura, la conseguenza di una progettualità del pensiero che si concreta nell'atto creativo. Da Artaud al Living Theatre, al Piccolo Teatro di Milano con Grassi e Strehler, la ricerca teatrale rigetta la concezione della scena al servizio di un testo scritto, e dunque di un'arte al servizio di un'altra, per affermare l'autonomia della scena rispetto a qualunque messaggio elaborato altrove. In questa prospettiva l'autore teatrale è colui che compone l'evento scenico, sia esso derivato o meno da un testo preesistente. Lo spettacolo teatrale diventa un luogo in cui poter ricostruire UNA possibile narrazione […] Abbiamo avuto sempre una grande insofferenza verso la superficialità postmoderna, i sistemi paratattici di costruzione non ci hanno mai soddisfatto. Però non è possibile fingere che non ci sia stata la dissoluzione del linguaggio, non si può tornare a costruire per causa e effetto. Allora abbiamo cercato di lavorare sempre per tracce, per frammenti, ma ricostruendo sempre una narrazione[…].

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