La religione nella società

Un dibattito in tv

Che ruolo svolgono chiesa, religione e clero nella società? Un nostro lettore ci segnala un importante dibattito in merito

La controffensiva clericale è dispiegata a 360° sul panorama politico e sulla società italiane, con buona pace di quei laici che continuano a riconoscere come dovuta ed inevitabile la presenza nella sfera pubblica della religione. Giovedì scorso, nella rubrica del programma serale “PrimoPiano” è stato trasmesso un confronto tra Maurizio Ferrara e Marco Pannella. Alta, chiara ed efficace la denuncia di Pannella sull'invadenza di un clero colpevolista verso la donna, parassitario e procreazionista verso la società, che deve esaltare e tutelare il concepimento e la legge in vigore che ha debellato sia la vecchia pratica clandestina che quella dell'estremo controllo delle nascite. Strumentale e malefica l'orazione di Ferrara a favore di una lotta laica per l'abolizione dell'aborto, come infanticidio, nel nome dell'identica lotta all'aborto, lanciata da Pasolini ed altri. Per disinnescare le iniziative dell'ateo-devoto nella nuova veste del crociato-laico procreazionista ho trovato utile leggere il quotidiano di Ferrara, di cui non bisogna dimenticare il suo magnate, si fa per dire, sovvenzionatore. E proprio nel suo giornale del 3 gennaio, viene pubblicato l'articolo di Pasolini, sul Corsera del 1975 contro l'aborto, visto come “consumistica libertà di coito”. L'articolo, come dicevo è complesso, contiene particolari argomenti e denunce contro il clericofascismo. Una lettura da decodificare e strappare dalle mene di Ferrara.

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