Il Cavallino Bianco è il Teatro dei luoghi

Riapre per due sere il teatro di Galatina

Chiuso da decenni e oggetto di un progetto di ristrutturazione da parte dell'amministrazione comunale, diventerà nei prossimi anni il cuore pulsante della cultura comunale. Nel frattempo, il teatro del Cavallino bianco di Galatina riapre per due serate. Quella di oggi sarà firmata Koreja

Nel Salento il nuovo anno inizia all’insegna della cultura, del teatro e della musica con la riapertura del Cavallino Bianco di Galatina. L’evento rientra nel progetto “TEATRO DEI LUOGHI spettacolo e Cultura nel Paesaggio europeo” promosso da Regione Puglia, Comune di Galatina, Comune di Cutrofiano e Cantieri Teatrali Koreja di Lecce. Questo si svilupperà attraverso un'azione esemplificativa ed esemplare di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale della città di Galatina nelle sue forme materiali e immateriali. Il progetto in particolare proporrà in una nuova luce il foyer del teatro Cavallino Bianco che diventerà spazio di creazione artistica, di riflessione e di presentazione di eventi spettacolari per fasce diverse di pubblico (ragazzi e adulti) e per linguaggi diversi (teatro, danza, musica, arti visive) per una riappropriazione e rifruizione consapevole da parte dei cittadini di uno dei luoghi più importanti del patrimonio culturale cittadino. Il Teatro Cavallino Bianco, chiuso da decenni e oggetto di un progetto di ristrutturazione da parte dell'amministrazione comunale, diventerà nei prossimi anni il cuore pulsante della progettazione culturale cittadina, accompagnando in tal modo un processo di rivitalizzazione del centro urbano. Saranno due le serate ricche di appuntamenti in cui si avvicenderanno spettacoli per adulti e bambini, concerti e attività artistiche nell’ottica di accompagnare e sostenere sempre di più lo sviluppo economico e turistico della città in modo che arte, cultura e turismo nel “TEATRO DEI LUOGHI” diventino fattori integrati di crescita sociale e civile. Oggi le videoproiezioni a cura di Fabio di Salvo e Bruno Capezzoli accoglieranno il pubblico trasformando la facciata del Cavallino bianco di Galatina in suggestivi e sorprendenti scenari in cui spazio e architetture, testo, corpo, musica e immagini si mescolano senza sosta con l’obiettivo di tracciare percorsi nuovi e vitali, legami fra apparato urbano e cultura. Tutte le proiezioni e l’ambiente sonoro saranno realizzate in real-time, assorbendo e reinterpretando suoni, rumori, immagini e colori circostanti in continua osmosi con l’ambiente. Alle ore 16.30 il foyer del teatro ospiterà i “GIARDINI DI PLASTICA” della Compagnia Koreja (ingresso libero con invito) spettacolo che lascia la fantasia libera di correre a briglia sciolta alla scoperta di mondi magici dove colori, luci e suoni assecondano i desideri. Mondi a sé, ciascuno con le proprie meraviglie, dove si possono incontrare extraterrestri, samurai, fate, angeli…Dove c’è posto per i ricordi, i sogni, le emozioni. Tubi, abiti, copricapo, materiale povero e riciclato di vario genere che grazie all’uso fantasioso delle luci si trasforma fiabescamente in immagini, visioni strampalate e buffe, quadri plastici di un movimento della fantasia. con Maria Rosaria Ponzetta, Sabrina Daniele, Fabio Tinella tecnico luci: Mario Daniele, Angelo Piccinni regia di Salvatore Tramacere collaborazione all’allestimento di Cristina Mileti A seguire, alle ore 19, si terrà il concerto itinerante dell’OLIVOIL JAZZ BAND che con senso dell’umorismo e timbri musicali tipici delle band di formazione dixieland, si rivela una banda di fiati alla quale non manca la versatilità per offrire uno spettacolo anche “itinerante”, che supera la semplice concezione del concerto musicale. Il repertorio spazia dal dixieland ai classici dello swing e alla canzone italiana, che il quartetto pugliese interpreta con grande ironia. Olivoil Jazz Band: Giuliano Di Cesare: tromba; Giuseppe Mucciaccia: clarinetto; Carlo De Toma: banjo; Michele Di Stasio: basso tuba; Saverio Pepe: banditore. E ancora alle ore 21.00 la serata proseguirà con Antonio Castrignanò e i musici con uno spettacolo tratto da “CANTI, CUNTI E MIGRAZIONI” progetto che va considerato come la sintesi di un percorso intorno alla cultura orale e della musica tradizionale del Salento. L’idea è quella di invitare lo spettatore ad entrare in una “scatola” alla ricerca di una dimensione sospesa da affidare all’immaginazione personale. Una dimensione senza riferimenti temporali dove ogni azione ha il suo momento e assume un valore e un significato preciso all’interno di un contesto o di un immaginario collettivo. Questa ricerca attraversa, nello spettacolo, i molteplici temi che alimentano il vasto patrimonio della musica popolare e tradizionale salentina. Testi e musiche originali che facciano da prosieguo naturale alla tradizione di canti e di cantori. Musicisti: Rocco Nigro (fisarmonica); Valerio Daniele (chitarre); Marco Della Gatta (piano, tastiere); Antonio Castrignanò (voce, tamburo, percussioni); Egidio Marullo (animazioni e immagini); Durante la serata l’improvvisazione per pianoforte e voce soprano di Carla Petrachi ed Elisabetta Guido. Si accede agli spettacoli con invito da ritirare presso lo sportello IAT di Galatina (via Vittorio Emanuele – Tel. 0836/569984).

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