Taurisano. Altre tre auto in fiamme

Cresce la fobia nella popolazione

Sale a 14 il numero dei veicoli incendiati a Taurisano dal 26 novembre. Nella scorsa notte sono state date alle fiamme tre auto posteggiate in un vicolo cieco. Il fuoco avrebbe potuto intaccare le abitazioni. Il sindaco chiede maggiore impegno delle istituzioni

Gli inquirenti ripetono che si tratta con buone probabilità di atti vandalici senza alcun collegamento e chiedono ai cittadini di collaborare .Anche il dettaglio apparentemente più insignificante può contribuire a ricostruire la dinamica dei fatti e risalire ad un eventuale movente. Ma la gente ha paura. Preferisce rifugiarsi in casa e sperare che non accada più. Nella scorsa notte è salito a 14 il numero di vetture date alle fiamme a Taurisano a partire dal 26 novembre. In poco più di un mese gli episodi si sono ripetuti con costanza fino ad alimentare nella popolazione la fobia di essere la prossima vittima. Stavolta è toccato a due Fiat Punto ed una Bravo, tutte posteggiate in via Premuda, di proprietà di persone legate da amicizia e parentela: due giovani tornati in paese dalla Svizzera, ed il genitore di uno di loro. Il liquido combustibile ha dato la prima auto in pasto alle fiamme; queste si sono propagate a grande velocità data la vicinanza delle altre due automobili. Sarebbe potuto accadere anche di peggio, dal momento che via Premuda è un vicolo cieco: il fuoco avrebbe potuto arrivare fino alle abitazioni impedendo ai residenti di mettersi in fuga. Il sindaco Luigi Guidano si è detto preoccupato ed intenzionato a fare di tutto per porre fine nel più breve tempo possibile alla serie di attentati. Ieri mattina ha telefonato al prefetto Gianfranco Casilli per chiedere che sia il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza ad occuparsi del caso. Il consiglio comunale, intanto, ha adottato una delibera per chiedere maggiore impegno da parte delle istituzioni.

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